Doppie Punte E Capelli Sfibrati: Quali Cosmetici Esistono Per La Ricostruzione Dei Capelli?

Danni, cause e possibili soluzioni. Come curare una chioma danneggiata da stress e trattamenti aggressivi.

Doppie punte e capelli sfibrati quali cosmetici esistono per la ricostruzione dei capelli
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I trattamenti di bellezza cui sottoponiamo quotidianamente la nostra chioma, possono rivelarsi assi rischiosi per la salute del capello. Prodotti chimici e dispositivi termici, in particolare, sono fra le principali cause di rottura e disagio, seguiti da comportamenti errati, esposizione agli agenti atmosferici e cattiva alimentazione. Una serie di fattori le cui ripercussioni sulla capigliatura possono risultare assai gravi e di difficile risoluzione.

Le moderne tecnologie e i numerosi prodotti allo studio ci vengono in aiuto nel ristrutturare e proteggere i capelli, con un occhio di riguardo per le nuove frontiere dell’haircare: in particolare, l’attenzione degli scienziati si sta concentrando sui cosiddetti ponti disolfuri, legami essenziali nella solidità strutturale del capello. Riparare e proteggere tali legami risulta quindi decisivo per ottenere risultati duraturi e degni di nota; gran parte dei nuovi trattamenti si concentra infatti su questo obiettivo, mirando a raggiungerlo con l’aiuto di differenti principi attivi.

Per capire come funzionano i cosmetici più all’avanguardia e cosa ci si può aspettare dal loro utilizzo, è utile fare un’analisi approfondita dei danni che occorrono ogni giorno ai capelli e delle loro principali cause. Gli agenti che intervengono in maniera attiva in questo processo sono molteplici, così come i prodotti a nostra disposizione per contrastarli efficacemente. Vediamo come.

Quali tipologie di danno possono subire i capelli?

I problemi che affliggono la nostra chioma possono essere numerosi e di vario genere. Molto dipende dal tipo di capelli e dai trattamenti cui li sottoponiamo: prodotti per styling e igiene, accessori e abitudini di vita hanno un peso determinante nella salute di bulbo e stelo, influendo in modo negativo sul loro aspetto esteriore. In linea di massima, si contano 6 diverse tipologie di danni ai capelli:

Danni termici

Poiché impiegate su base quotidiana, le alte temperature rappresentano una minaccia costante per i capelli. L’uso abituale di piastre, asciugacapelli e ferri per lo styling può rivelarsi quindi deleterio per la salute della chioma. Studi svolti dalla Princeton University hanno dimostrato come un uso massiccio dell’arricciacapelli possa danneggiare la struttura capillare, in chiome sia asciutte che umide. Lo stesso vale, più in generale, per tutti quei dispositivi termici che si prestano all’asciugatura e alla messa in piega: temperature eccessivamente elevate, così come un uso frequente e non conforme alle indicazioni sono fattori non trascurabili nel processo di logorio dei capelli.

Optare per accessori non troppo invasivi, come possono essere le piastre a vapore, è senza dobbio una soluzione auspicabile, poiché consente di mitigare l’azione delle alte temperature sui capelli, sfruttando, per l’appunto, i benefici del vapore acqueo. Gli esperti consigliano inoltre di utilizzare l’asciugacapelli a basse temperature, tenendolo in costante movimento e a una distanza di 15 cm dalla testa. Questo limita certamente i danni, preservando la corteccia del capello da logorii e rotture.

Danni chimici

Rientrano in questa categoria tutte le alterazioni dovute all’uso di prodotti chimici. Permanenti, trattamenti liscianti, tinte e decolorazioni risultano particolarmente nocivi per la salute del capello, intaccandone a fondo la struttura. Ciò avviene a maggior ragione quando tali abitudini si protraggono nel tempo, sottoponendo la chioma a traumi ricorrenti.

Analizzando il processo di decolorazione si è visto come lo sbiancamento del capello vada di pari passo con una progressiva perdita di proteine. Questo non si limita a cuticole e corteccia esterna, ma coinvolge i filamenti intermedi corticali e la cheratina della matrice, ovvero la parte in cui risiedono le cellule germinative. Un impatto tutt’altro che delicato quindi, che intacca pesantemente il cuore del capello, minandone dall’interno le funzioni vitali.

Danni meccanici

Danni di questo tipo si riscontrano in tutte le capigliature soggette a stress fisici e da trazione. Utilizzare pettine e spazzola su capelli bagnati, così come strumenti che comportano un’eccessiva e prolungata tensione della chioma, si risolve in un sostanziale deterioramento della struttura capillare. Le cellule compromesse agevolano dunque la rottura del fusto, dando luogo a capelli sfibrati e doppie punte.

Non è raro che queste abitudini favoriscano la cosiddetta alopecia da trazione, ossia la perdita di capelli in seguito a una sollecitazione eccessiva. A questo proposito, è scientificamente provato come limitare l’uso della spazzola possa incidere positivamente sulla salute della chioma, riducendo di molto i danni e la caduta di capelli.

Danni ambientali

L’esposizione agli agenti atmosferici è un’ulteriore causa di deterioramento della chioma. L’esposizione ai raggi del sole in particolare, compromette fotochimicamente la struttura dei capelli, provocandone considerevoli perdite di pigmento e proteine, rispettivamente dovute ai raggi UVA e UVB. Inoltre l’assorbimento di radiazioni da parte degli amminoacidi fotosensibili del capello favorisce la comparsa dei cosiddetti radicali liberi, estremamente dannosi per la cheratina. Questi problemi sono mitigabili con un uso regolare di cosmetici dotati di filtri UV e appositi prodotti per la protezione della corteccia capillare.

Al pari del sole, anche condizioni metereologiche avverse ed inquinamento possono rivelarsi dannosi per la capigliatura, minandone forza e benessere. Ciò non solo favorisce la comparsa di capelli sfibrati e deboli ma, nei casi più seri, rischia di provocarne la caduta. Il legame tra inquinamento e capelli è ormai certo, confermato da studi che hanno associato un deciso aumento di problemi tricologici alla vita nei grandi centri urbani, laddove si riscontrano ampie concentrazioni di particolato, polvere, anidride solforosa, biossido di azoto e idrocarburi.

Danni legati allo stile di vita

Alimentazione poco bilanciata, sedentarietà e scorretta gestione dei capelli sono fattori decisivi nel determinare la buona o cattiva salute delle nostre chiome. Garantire il giusto apporto di nutrienti è fondamentale perché fusto e bulbo si mantengano quanto più sani e resistenti possibile. Al contrario, abitudini alimentari errate sfociano in una serie di danni e antiestetiche ripercussioni sull’aspetto della capigliatura. Questo avviene a maggior ragione quando tali abitudini si associano alla sedentarietà, che ne acuisce ulteriormente gli effetti.

Capelli sfibrati, spenti, doppie punte e rotture sono solo alcune tra le conseguenze più diffuse di uno stile di vita poco sano. A questo si aggiunge l’uso di prodotti non idonei: shampoo troppo aggressivi e dal pH alcalino, per esempio, che interferiscono negativamente con il naturale equilibrio dei capelli. L’utilizzo di prodotti specifici può rappresentare un grande aiuto nel mantenere intatto il benessere dei capelli: shampoo per capelli fini, secchi e grassi in primis, che si adattano perfettamente alle caratteristiche di ogni categoria, rispettandone le diverse esigenze.

Danni fisiologici

Si parla di tutte quelle variazioni nello stato di salute della chioma che possono ricondursi al processo di invecchiamento, agli sbalzi ormonali e allo stress. Condizioni che noi tutti ci troviamo ad affrontare nel corso della vita e che possono compromettere in modo anche serio il benessere dei capelli. Questo emerge dall’analisi fisica, chimica, biochimica e microscopica del capello che, con il passare degli anni, vede un naturale indebolimento nelle fibre di cheratina di cui si compone. Questo comporta l’insorgere di capelli sottili, fragili e poco vitali.

Le migliori tecniche per ristrutturare i capelli

Il benessere dei capelli passa innanzitutto da un’attenta e costante prevenzione. Riservare alla chioma le giuste attenzioni, con trattamenti ad hoc e cure professionali non può che svolgere un ruolo positivo nel mantenere il corretto equilibrio nella struttura capillare.

Come detto, un uso consapevole di strumenti termici quali piastre, ferri e spazzole liscianti può realmente salvare la capigliatura, evitando una lunga serie di danni. Lo stesso può dirsi di tinte e decolorazioni, che andrebbero limitate o sostituite con alternative meno invasive.

Qualora si rendesse comunque necessario un trattamento di riparazione dei capelli, l’industria cosmetica mette a nostra disposizione una serie di alternative adatte a svariate esigenze. Per rimediare ai danni meno gravi è possibile ricorrere a maschere e prodotti dagli effetti blandi, limitandosi ad agire sulla corteccia esterna del capello. In presenza di capelli fortemente debilitati, tuttavia, queste soluzioni risulterebbero insufficienti, con le relative perdite di tempo e denaro.

In tal caso è fondamentale ricorrere a trattamenti di ristrutturazione profonda del capello, che agiscano dall’interno, restituendogli forza, equilibrio e lucentezza. Sarà sufficiente rivolgersi a un parrucchiere professionista, che sappia valutare la situazione e le esigenze dei capelli. In alternativa, è possibile acquistare gli appositi prodotti online, assicurandosi che siano approvati, certificati e originali. Optare per trattamenti di dubbia efficacia e provenienza non è mai consigliabile, poiché il rischio di peggiorare lo stato della chioma è sempre dietro l’angolo.

Principi attivi maggiormente utilizzati

I cosmetici più usati per la ricostruzione dei capelli fondano la loro azione su 4 principi attivi di base:

  • Bis-Aminopropyl Diglycol Dimaleate: sintetizzata per la prima volta dai biochimici Eric Presly e Craig Hawker, questa molecola sta alla base dell’efficacia dei prodotti Olaplex, primi al mondo nell’impiego di questa nuova tecnologia. Essa agisce riparando i cosiddetti ponti disolfuro, laddove la cheratina subisce i danni più ingenti a seguito di decolorazioni, bruciature e trattamenti chimici in generale.
  • Acido ialuronico: idrata e restituisce corpo alla struttura esterna del capello, avvolgendolo in modo che le cuticole si riequilibrino. Importantissimo per il benessere dello stelo, questo principio attivo non penetra gli strati più profondi del capello e garantisce pertanto effetti meno duraturi.
  • Cheratina: è la principale proteina costituente della struttura capillare. Ricchissima di amminoacidi, e in special modo di cisteina, la cheratina ricopre il fusto del capello assicurandogli benessere, tono, compattezza e protezione dagli agenti esterni. Per sua natura, è anche facile bersaglio dei trattamenti termici e chimici, così come dell’inquinamento e d’un uso scorretto di prodotti per capelli.
    I trattamenti alla cheratina ripristinano il giusto equilibrio cheratinico nel capello, restituendo alla struttura corpo ed elasticità. In particolare, l’applicazione della Cheratina K31 su capelli chimicamente danneggiati ne incrementa il diametro fino al 49%, oltre ad aumentarne la resistenza e la morbidezza superficiale.
  • Collagene: un elemento imprescindibile nella struttura del capello, nonché principale sostegno del tessuto connettivo. I trattamenti che si avvalgono del collagene per ristrutturare il capello lavorano sulla corteccia esterna, riequilibrando la sua naturale idratazione. Questo scongiura il deterioramento dello stelo, che può dar luogo a chiome secche e sfibrate. Un’ottima soluzione che tuttavia garantisce effetti solo temporanei.

Le tecniche che incentrano la loro azione sui benefici di acido ialuronico, collagene e cheratina possono definirsi superficiali, poiché si limitano a svolgere la loro azione su uno strato più esterno del capello: essi riparano la corteccia, restituendo al fusto il suo naturale vigore, ma senza tuttavia raggiungere il cuore dello stelo. Ciò fa sì che i risultati durino per un lasso di tempo molto limitato, svanendo a seguito di pochi lavaggi. Questi metodi vanno dunque ripetuti con una certa frequenza, affinché la chioma sia costantemente protetta.

Al contrario, i trattamenti che esercitano la propria azione sui ponti disolfuri curano i capelli fin dallo strato più interno, assicurando una piena e duratura efficacia. Non solo i prodotti a base di Bis-Aminopropyl Diglycol Dimaleate riparano i legami danneggiati, ma ne creano di nuovi, moltiplicandoli in modo che la capigliatura risulti via via più sana e corposa.

Quali sono i migliori cosmetici per la ristrutturazione dei capelli?

I prodotti in vendita sono parecchi e si avvalgono di più principi attivi.

  1. Per quanto riguarda l’azione sui ponti disolfuri, impossibile non citare Olaplex, il primo e unico trattamento a impiegare la molecola Bis-Aminopropyl Diglycol Dimaleate. La linea Olaplex comprende una serie di prodotti da utilizzare in successione: le prime due fasi sono riservate a un uso professionale, mentre le restanti si addicono a un utilizzo casalingo. In ogni caso, è possibile limitare il trattamento alla fase fai da te, con risultati ugualmente positivi.
  2. Restando in tema di riparazione dei legami, Boldplex Bond Restore Treatment si avvale di un’efficace tecnologia che penetra nel capello, idratandolo e rendendolo di nuovo lucente e vitale. Un prodotto che si addice a tutti i tipi di chioma, cruelty-free e 100% vegano.
  3. Passando alla cheratina, K-Cheratina rappresenta un’ottima soluzione in 4 step, ideale per capelli sfibrati e danneggiati. Un trattamento professionale che ripara le lesioni della fibra capillare, restituendo alla chioma la forza e la vitalità perdute.
  4. Vi è poi HAIRMED R3, un fluido ricostruttore e al tempo stesso volumizzante, che dona immediato sollievo ai capelli. Particolarmente indicato per i capelli fini, questo prodotto senza parabeni e siliconi contribuisce al ripristino di volume e lucentezza.
  5. Cheraplex di Diego Dalla Palma promette invece un’azione urto: il trattamento si svolge in 2 fasi e garantisce risultati professionali. Un prodotto che si attiva con il calore dell’asciugatura, ideale per la riparazione dei capelli rovinati e la prevenzione di ulteriori danni.
  6. Vale inoltre la pena di citare i prodotti a base di acido citrico, come Redken, che comprende shampoo, balsamo e trattamento leave-in, per capelli 11 volte più morbidi e il 56% in meno di rischio di rottura
  7. Così come l’innovativo SPA di Tecna Professional Haircare che, attraverso la sua Enzimatherapy sfrutta le proprietà del Coenzime Q10. Una tecnologia enzimatica di ultima generazione , efficacissima nella ricostruzione dei capelli sfibrati.

In conclusione

Sono molti i fattori che concorrono nel danneggiare più o meno gravemente i capelli. Tra questi, i prodotti chimici e l’eccessivo impiego di fonti di calore assumono un ruolo di spicco: ricorrere a decolorazione e permanente, così come utilizzare dispositivi termici per lo styling incide sulla buona salute delle chiome, favorendone il progressivo indebolimento. Oltre a questi elementi, potremmo citare i danni meccanici causati dalla trazione, quelli che derivano da un regime alimentare poco bilanciato, dall’esposizione agli agenti atmosferici e dall’invecchiamento. Tutti gli aspetti analizzati contribuiscono in maniera attiva allo stress capillare, favorendo doppie punte, fragilità e perdita di vigore.

Quando si verificano danni così ingenti, ricorrere alle normali cure di bellezza può non bastare: prodotti che agiscono sulla corteccia esterna del capello, riparandolo in maniera superficiale, si rivelano insufficienti e, a lungo andare, non risolutivi. In questo caso, è certamente preferibile optare per trattamenti di ricostruzione professionali, che vadano ad agire sulla struttura del capello partendo dal cuore dello stelo.

Ognuno di questi prodotti si fonda su uno specifico principio attivo: acido ialuronico, cheratina, collagene e tossina botulinica sono i più conosciuti e utilizzati dai professionisti del settore. I trattamenti che dimostrano una maggior efficacia – lavorando cioè in profondità – agiscono sui ponti disolfuri e salini, elementi cardine nel benessere del capelli. Sono numerosi i brand in commercio che si occupano di ricostruzione capelli: Olaplex in particolare si è dimostrato eccezionalmente efficace in questo compito, ottenendo consensi su scala globale.