Olio di cocco, di ricino, di argan e altri: fanno davvero bene ai capelli? Quali sono i loro benefici?

Ricchissimi di vitamine e antiossidanti. Scopriamo come funzionano gli oli e perché sono così amati.

Olio di cocco, di ricino, di argan e altri fanno davvero bene ai capelli
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Trattare i capelli con oli puri al 100% o prodotti a base di oli è una consuetudine ormai radicata nella nostra haircare routine. La crescente consapevolezza dei molti danni cui va incontro la nostra chioma ci spinge alla ricerca di rimedi sempre più efficaci e, se possibile, naturali, che portino risultati sia sul piano estetico che sul piano del benessere. Un’abitudine che sta prendendo piede anche fra i millennials, sempre più attenti ad acquistare prodotti sani ed ecosostenibili.

A conferma di questi dati, si stima che il mercato dei prodotti per capelli di origine naturale godrà di una crescita pari al 4,7% tra il 2020 e il 2027. La maggior parte di questi prodotti mira al nutrimento di chioma e cuoio capelluto, con l’impiego di alte concentrazioni di vitamina E, fondamentale per la salute del capello; gli oli in particolare ne sono assai ricchi e rientrano a pieno titolo fra i rimedi più amati da questa fetta di acquirenti.

Come dicevamo, il motore delle attuali tendenze in fatto di haircare è la consapevolezza degli stress cui sottoponiamo ogni giorno la nostra chioma; la voglia di liberarsi o quantomeno limitare l’uso di prodotti chimici aggressivi, sostituendoli con soluzioni più ecologiche e naturali, delicate sulla struttura del capello, senza per questo rinunciare ad alti livelli di efficacia.

Da questo punto di vista, gli oli si dimostrano estremamente versatili: le loro numerosissime proprietà li rendono utili sia per la prevenzione che la ristrutturazione del capello, con una lunga serie di vantaggi non trascurabili. Chiaramente, tali oli differiscono in base alla tipologia, all’origine, alla concentrazione di prodotto e alle eventuali sostanze additive: ognuno di essi ha dunque caratteristiche che lo rendono più o meno adatto a determinati usi. Vediamo in che modo agiscono e quali benefici apportano alla salute dei capelli.

Come si rovinano i capelli? Quali sono i principali danni che subiscono?

È ormai assodato come, soprattutto al giorno d’oggi, i capelli vengano sottoposti a continui stress e sollecitazioni: avere un look sempre in ordine e alla moda richiede spesso procedure chimiche, cosmetici aggressivi e dispositivi potenzialmente dannosi. Problemi cui il settore dell’haircare fa fronte con soluzioni sempre più efficaci e all’avanguardia, volte a prevenire e risolvere tali danni. Olaplex, per esempio, con la sua linea di prodotti rivoluzionari, efficacissimi anche sui capelli più rovinati. I generale, possiamo suddividere i danni cui è soggetta la chioma in 5 categorie:

  • Danni chimici: tinte, ma soprattutto decolorazioni. Gli agenti chimici utilizzati penetrano al di sotto delle cuticole, dando luogo alla cosiddetta ossidazione, processo che causa il dissolvimento dei pigmenti. Un uso eccessivo di tali prodotti fa sì che le cuticole rimangano sollevate, favorendo la perdita di sostanze preziose per la salute del capello.
  • Danni termici: l’uso di piastre e dispositivi termici in generale, ma anche, banalmente, del più comune asciugacapelli, può rivelarsi deleterio per la chioma. La superficie del capello tende a subire i danni maggior con l’aumentare della temperatura, favorendo ruvidità, secchezza e perdita di colore.
  • Danni da raggi UV: è ormai chiaro come l’esposizione al sole, e in particolare ai raggi UV, arrechi una serie di danni ai capelli, sia dal punto di vista chimico che fisico. L’ossidazione dei lipidi e la scissione dei legami disolfuro sono in gran parte responsabili di tali danni, rendendo i capelli più fragili, secchi e spenti, nonché promuovendo la formazione di radicali liberi.
  • Danni meccanici: spazzole, pettini, bigodini, acconciature troppo strette. Tutti questi elementi, se impiegati senza le dovute accortezze, possono dar luogo a rotture, fragilità capillare persino alopecia.
  • Danni da smog e agenti atmosferici: polveri sottili e idrocarburi rappresentano un serio problema per la salute della chioma, in particolare per chi vive in zone ad alta concentrazione di inquinamento, come possono essere le grandi città o le aree densamente industrializzate. Studi hanno dimostrato come questo fattore influisca sulla microstruttura del capello, così come sul cuoio capelluto, dando luogo a forfora, prurito e capelli grassi.

Perché gli oli sono così efficaci sui capelli?

Per capire il perché di tanta efficacia, è necessario analizzare brevemente la struttura lipidica del capello: l’85% dei lipidi in esso contenuti è formato da acidi grassi saturi e insaturi, collocati al livello delle cuticole e della corteccia esterna del fusto. Una vera e propria barriera dalle funzioni protettive e nutrienti, che svolge un ruolo di primissimo piano nel mantenere sano il capello. La naturale idratazione e, di conseguenza, la lucentezza e l’elasticità del capello, dipendono in gran parte da questa componente lipidica.

Applicare un olio sulla chioma significa andare a integrare e regolare l’equilibrio degli acidi grassi nel capello, restituendogli il benessere e rinforzandone ulteriormente la barriera protettiva. Questo avviene, come detto, grazie all’altissima concentrazione di vitamine e acidi grassi che caratterizza, in diverse percentuali e concentrazioni, questo genere di oli. In particolare, vale la pena di citare gli omega 3 che, come dimostrato, hanno un effetto ricostituente sulla chioma, rendendo i capelli più vivi e corposi.

Oltre agli Omega-3, gli oli sono generalmente ricchi – tra le altre sostanze benefiche – di Omega-6, antiossidanti di vario tipo e vitamina E. Analizzando quest’ultima, gli esperti hanno riscontrato un’elevatissima capacità di contrastare la proliferazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule. Si tratta infatti del principale antiossidante liposolubile presente nel corpo umano.

Perché le sostanze nutritive facciano appieno il loro dovere, è importante che gli oli siano applicati sulla chioma umida. Questo perché i lipidi presenti nel capello andrebbero a contrastare l’assorbimento degli acidi grassi propri degli oli: chimicamente parlando, è noto come due sostanze grasse a contatto tendano ad annullarsi vicendevolmente, vanificando ogni effetto benefico.

Questo non solo impedirebbe agli oli di agire, ma favorirebbe l’effetto contrario, ovvero un aumento di aridità nella chioma. Vaporizzare o lavare i capelli prima di applicare un olio è quindi utile per creare una sottile barriera d’acqua che scongiuri questa eventualità, aiutando invece le sostanze nutritive a penetrare nella struttura capillare.

Tutti i benefici degli oli per capelli

Chi più, chi meno, tutti gli oli generalmente utilizzati apportano una serie di benefici per i capelli; i gli oli che si trovano in vendita sono dunque utili in qualsiasi circostanza, che vadano applicati come rimedio su una chioma fortemente debilitata o per prevenire danni futuri. Con il loro contenuto di antiossidanti, utilissimi nel ripristino di condizioni ottimali nel capello, gli oli apportano una lunga serie di vantaggi per il benessere della chioma, senza trascurarne l’aspetto puramente estetico.

  • Rinforzano la struttura del capello
  • Proteggono dal calore
  • Idratano la chioma
  • Prevengono il crespo
  • Favoriscono la crescita naturale
  • Donano lucentezza ai capelli
  • Disciplinano le ciocche
  • Prevengono forfora e dermatiti

Per sfruttare al massimo il potere nutritivo delle piante e dei semi da cui viene ricavato, è preferibile optare per un olio biologico, puro al 100% ed estratto a freddo. Il momento dell’estrazione è un passaggio assai delicato dell’intera catena produttiva, poiché da questo dipendono la qualità e la quantità dell’olio ottenuto.

Mentre l’estrazione a caldo risulta più conveniente da un punto di vista quantitativo, quella a freddo – ottenuta tramite un processo esclusivamente meccanicoa – favorisce il mantenimento delle caratteristiche chimiche dell’olio, nel caso specifico delle sostanze che andranno a nutrire il capello. Per questo motivo un olio estratto a freddo sarà più ricco di vitamine, antiossidanti e acidi grassi, svolgendo pertanto un’azione più incisiva.

Quali sono gli oli più utilizzati per la cura dei capelli?

Sono moltissimi gli oli puri e i prodotti a base di oli in commercio, utili alla gestione e alla cura della chioma. Vediamo insieme i più impiegati e le loro proprietà.

1. Olio di mandorle dolci

Un prodotto ricavato dalla spremitura delle noci di mandorla, ricchissimo di acidi grassi, proteine, vitamina E e Omega-9. Conosciuto fin dall’antichità per le sue virtù benefiche, questo tipo di olio è particolarmente indicato per rafforzare i capelli. Grazie alle sue proprietà lubrificanti, l’olio di mandorla rende più lisci e disciplinati i capelli, azzerando l’attrito durante lo styling; questo diminuisce sensibilmente rotture e indebolimenti, favorendo invece la lucentezza della chioma.

Un ottimo rimedio per patologie del cuoio capelluto, come psoriasi e dermatite seborroica. Applicarne poche gocce sullo scalpo riequilibra i livelli lipidici, arricchisce il derma di preziosi antiossidanti e agevola la circolazione del sangue, grazie anche all’azione del massaggio. Questo si ripercuote positivamente sulla chioma, sollecitando la crescita di capelli più sani e contrastandone la caduta.

2. Olio di cocco

Lavorando la polpa bianca essiccata della noce di cocco si ottiene questo prodotto dallo straordinario valore nutritivo. Tra gli acidi grassi, di cui è estremamente ricco, spicca un’elevata percentuale di acido laurico, rinomato per la sua virtù facilmente metabolizzabili. L’olio di cocco si rivela dunque utilissimo per nutrire e riparare i capelli danneggiati; un rimedio apprezzato anche per le sue proprietà lenitive, in grado di contrastare l’infiammazione dei tessuti.

Ideale per capelli aridi e danneggiati, l’olio di cocco apporta un forte contributo di acidi grassi, vitamine e antiossidanti, restituendo ai capelli una texture morbida, disciplinata e libera dal fastidioso effetto crespo. Applicarlo regolarmente sulla lunghezza dei capelli, e in particolare sulle estremità, pone un freno alla comparsa delle doppie punte, ripristinando la compattezza del fusto.

3. Olio di ricino

Estratto dal Ricinus Communis, l’omonimo olio si distingue per le sue proprietà idratanti e lenitive. Un toccasana non solo per la chioma, ma anche per lo scalpo, quest’olio si deposita sul cuoio capelluto formando un sottile strato lipidico che funge da barriera contro smog, fumo e raggi UV, assai dannosi per la salute del capello. Questo protegge le ciocche alla radice, prevenendo la caduta dei capelli e favorendo la crescita di nuovi steli più forti e sani.

Un olio ricco di acido ricinoleico, efficacissimo contro le infiammazioni: promuove l’afflusso di sangue allo scalpo e pertanto una maggiore e più veloce crescita dei capelli. La sua azione idratante lo rende particolarmente utile per chi soffre di cute secca: previene infatti una serie di disturbi a carico del cuoio capelluto, come forfora, dermatite e psoriasi. Le elevate percentuali di vitamina E e antiossidanti dell’olio di ricino contribuiscono nella lotta ai radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento della chioma.

Un importante aiuto per contrastare l’alopecia e la rottura dei capelli: l’olio di ricino svolge un’azione lubrificante, avvolgendo il fusto e nutrendolo a fondo, per una maggior elasticità. Questo riduce sensibilmente le rotture e la presenza di doppie punte. Per la sua particolare consistenza, l’olio di ricino andrebbe diluito con oli meno densi, come potrebbe essere quello di jojoba.

4. Olio di semi di lino

Una delle principali fonti di Omega-3. L’olio di semi di lino rivela proprietà antinfiammatorie eccezionalmente efficaci, utilissime contro la maggior parte dei problemi che affliggono il cuoio capelluto. Un ottimo rimedio per scongiurare la comparsa di forfora e la perdita dei capelli, oltre che per gli eczemi dello scalpo. Grazie alle altissime concentrazioni di Omega-3, l’olio di semi di lino trasmette preziosi nutrienti ai follicoli, favorendo la crescita di nuovi capelli folti e sani.

Lo stesso vale per la vitamina E, benefica sotto molti aspetti: in primo luogo, va a rinforzare la radice, quindi incrementa il benessere delle ciocche, nutrendo i capelli fino a renderli setosi e lucenti. Insieme alle vitamine del gruppo B e alla vitamina C, aumenta sensibilmente l’elasticità del fusto, proteggendolo da rotture, secchezza e doppie punte. Un prodotto dalle qualità antiossidanti dunque, capace di combattere i radicali liberi e bloccare il deterioramento della chioma.

5. Olio di argan

Estratto dai frutti dell’albero di argan, anche quest’olio presenta elevatissime concentrazioni di antiossidanti e vitamina E. Un prodotto conosciuto per le sue virtù idratanti, legate in particolare all’acido oleico e linoleico, di cui è ricco. Ideale come soluzione preventiva, l’olio di argan può essere usato efficacemente prima del lavaggio e dello styling, difendendo la chioma dai danni del calore.

Oltre a fungere da barriera, il sottile strato di lipidi che va ad avvolgere i capelli incrementa la resistenza del fusto ed evita la formazione di doppie punte. Secondo una ricerca condotta presso l’Università di San Paolo, l’olio di argan ridurrebbe sensibilmente lo stress causato dall’uso delle tinte per capelli, diminuendone i danni.

Conclusione

È ormai chiara l’importanza di avere capelli nutriti e in salute: da questo dipende l’aspetto estetico della chioma, nonché la sua lucentezza ed elasticità. Per avere un look sempre al top, è pertanto necessario curare in primis il benessere del capello, scegliendo i prodotti giusti e assumendo le dovute precauzioni.

Fra le molte soluzioni per prevenire e curare i danni alla chioma, stanno assumendo sempre maggior importanza i rimedi naturali: oli e maschere fai da te, per esempio, che si propongono di restituire al capello il giusto equilibrio, grazie a ingredienti 100% naturali.

Gli oli, e in particolare quelli utilizzati per la cura dei capelli, sono ricchissimi di antiossidanti, acidi grassi e vitamine, fondamentali per la ricostruzione della chioma. Essi penetrano a fondo gli strati del fusto, risanandolo dall’interno e avvolgendolo d’un sottile film lipidico con funzione protettiva; una barriera ottimale contro l’azione di raggi UV, smog e calore eccessivo. Tra le altre virtù, questi prodotti donano elasticità, luce, volume e leggerezza alle ciocche, eliminando ogni traccia di crespo e aridità.

Il loro successo non si limita tuttavia all’aspetto funzionale; gli oli hanno infatti dimostrato una particolare efficienza anche laddove impiegati per lo styling. Ideali per avere chiome più disciplinate e una maggior tenuta della piega, su capelli umidi e asciutti. Una soluzione cui si rivolgono sempre più consumatori – anche tra i professionisti nel campo dell’haircare – e i cui risultati sono ormai certi e confermati da anni di ricerca.