Forfora secca e forfora grassa: quanti tipi di forfora esistono, come riconoscerli e come trattarli?

Vuoi conoscere i rimedi per eliminare la forfora? Scopri con noi tutte le differenze tra forfora secca e forfora grassa!

quanti tipi di forfora esistono

La forfora è una desquamazione dello strato più superficiale del cuoio capelluto e si manifesta con delle piccole scaglie bianche imprigionate tra le radici dei capelli.

Spesso questa condizione viene associata a secchezza della cute, ma non è sempre così! Infatti, esistono diverse tipologie di forfora ed è importante distinguerle e conoscere il problema che sta a monte prima di intervenire attivamente.

Non sempre la forfora è associata a delle patologie cutanee, anzi, il più delle volte si tratta di un disturbo innocuo; non bisogna però trascurare il disagio psicologico che ne consegue: molte volte la forfora di stacca dal cuoio capelluto e cade, depositandosi sugli abiti all’altezza delle spalle, questo dà un effetto poco pulito e trasandato che rende più difficile rapportarsi con gli altri, in particolare in ambito professionale.

Per questo motivo, è fondamentale conoscere l’origine del problema e i metodi più efficaci per risolverlo, con o senza l’aiuto di un esperto a seconda della gravità del disturbo. Vediamo insieme i tipi di forfora che esistono, come riconoscerli e i migliori metodi per trattarli!

Forfora: conosciamola nel dettaglio

La forfora, conosciuta anche come pitiriasi, può interessare qualsiasi persona indipendentemente dal sesso e dall’età ed è un problema che riguarda il cuoio capelluto. In cosa consiste?

Generalmente si tratta di una infiammazione della cute che porta alla formazione di cellule morte. Il turnover cellulare, cioè la formazione di nuove cellule, è più veloce rispetto alla norma e, di conseguenza, si creano delle scaglie di cute che si staccano dal cuoio capelluto.

Essendo un processo infiammatorio e irritativo, in molti casi la forfora è accompagnata da prurito, cioè dall’incontenibile bisogno di grattarsi.

Quali sono le cause della forfora

Quando sul nostro cuoio capelluto compare la forfora, è importante non allarmarsi ma piuttosto imparare a riconoscere il problema. Infatti, non sempre si nasconde una patologia dietro alla comparsa della forfora, anzi, molte volte sono il nostro stile di vita, lo stress e un’alimentazione scorretta a far soffrire il nostro corpo. Le principali cause della forfora sono:

  1. Microorganismi o infezioni fungine: Alcuni batteri, in particolare lo Staphylococcus e il Propionibacterium giocano un importante ruolo nella formazione della forfora. Spesso, infatti, l’irritazione della cute è dovuta a una azione fungina incontrollata: sul nostro cuoio capelluto risiede normalmente un fungo noto come Malassezia che, in alcuni casi, può stimolare e irritare la cute portando alla formazione di cellule morte e al conseguente turnover cellulare responsabile della forfora.
  2. Iperproduzione di sebo: Il sebo viene fisiologicamente prodotto dalle ghiandole sebacee che si trovano sotto il cuoio capelluto e ha la funzione di idratare e nutrire la cute, mantenendola in salute, ma in alcune circostanze una iperproduzione di sebo può soffocare la pelle e portare alla formazione di scaglie cutanee.
  3. Dermatite seborroica: Si tratta di una infiammazione della pelle che provoca irritazione e dolore a livello del cuoio capello. In questo caso le squame tipiche della forfora sono giallastre e untuose a causa del processo infiammatorio e dalla iperproduzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.

Altre cause che possono contribuire alla formazione della forfora in particolari momenti della vita sono:

  • Squilibri ormonali
  • Stress
  • Pelle secca
  • Malattie della pelle come psoriasi o eczema
  • Alimentazione non equilibrata
  • Prodotti per i capelli troppo aggressivi
  • Cambiamenti climatici
  • Inquinamento

È sempre fondamentale non sottovalutare il problema e chiedere il consiglio di un esperto se si sospetta che la comparsa di forfora non sia legata a un fattore ambientale.

I principali sintomi della forfora

I principali sintomi della forfora

Le scaglie bianche dovute allo sfaldamento del cuoio capelluto, non sono l’unico sintomo che accompagna la forfora anche se, senz’altro, sono il più evidente e antiestetico. Altri sintomi possono essere:

  • Prurito
  • Eczema a livello delle orecchie
  • Arrossamento del cuoio capelluto
  • Pelle oleosa
  • Pelle squamosa
  • Eczema a livello delle sopracciglia o della barba

Questi sintomi variano a seconda del problema e possono peggiorare. Per questo motivo, quando una sintomatologia persiste, seppur apparentemente non pericolosa o dannosa, è sempre consigliato chiedere consiglio al proprio medico curante.

Molte volte si associa la forfora alla perdita di capelli, ma è davvero così? In realtà, la forfora non comporta alcuna caduta dei capelli perché interessa solo ed esclusivamente la cute e non i follicoli piliferi, però il prurito che essa comporta può avere ripercussioni anche sulla salute dei nostri capelli. Strofinando e grattando ripetutamente il cuoio capelluto, infatti, si rischia di indebolire o addirittura strappare i capelli! Quindi, al pari delle allergie, è consigliato non grattare l’area pruriginosa ma piuttosto di utilizzare delle soluzioni lenitive per alleviare il sintomo.

I tipi di forfora e come riconoscerli

Non tutti sanno che esistono due diversi tipi di forfora: la forfora secca e la forfora grassa. Benché esteticamente siano molto simili, il processo di formazione è profondamente diverso ed è importante chiarire di che tipologia si tratta prima di procedere con il trattamento. Vediamo insieme le principali caratteristiche e le differenze tra la forfora secca e quella grassa!

La forfora secca

La forfora secca è la più diffusa ed è caratterizzata da secchezza della cute, cioè da una diminuzione dei livelli di lipidi presenti nello strato corneo, quello più superficiale, del cuoio capelluto e da una relativa diminuzione della funzione barriera da essi svolta. In sostanza, senza una protezione lipidica, la cute è maggiormente soggetta alle aggressioni degli agenti esterni e, quindi, il turnover cellulare è accelerato.

Non è una condizione grave né pericolosa, in generale con una corretta idratazione del cuoio capelluto attraverso prodotti specifici si riesce a controllare la sintomatologia. La forfora secca non è associata a una infiammazione del cuoio capelluto, quindi non interessa in alcun modo la crescita dei capelli: si tratta semplicemente di un’alterazione dello strato lipidico della cute che comporta una morte prematura delle cellule del cuoio capelluto che, nei casi peggiori, si staccano dai capelli e si riversano sugli abiti, in particolare a livello delle spalle.

Le caratteristiche principali della forfora secca:

  • È dovuta a secchezza della cute
  • Si manifesta in seguito a una riduzione dei lipidi nel cuoio capelluto
  • La pelle è più esposta e sensibile agli agenti esterni
  • Vi è un turnover cellulare accelerato
  • Non è pericolosa né contagiosa
  • Il cuoio capelluto non è infiammato
  • Non interessa la crescita dei capelli
  • Si può controllare con prodotti idratanti specifici

La forfora grassa

A differenza della forfora secca, la forfora grassa è una vera e propria infiammazione del cuoio capelluto. Spesso è associata alla dermatite seborroica o a delle infezioni fungine. In cosa consiste?

L’iperproduzione di sebo comporta un soffocamento della cute che causa irritazione, prurito e anche morte delle cellule del cuoio capelluto. In questo caso è molto importante chiedere il parere di un esperto per conoscerne la causa e individuare le cure adeguate.

La forfora grassa può insorgere per molti motivi differenti: in alcuni individui, il fungo che comunemente risiede sul nostro cuoio capelluto, il Malassezia, per alcune ragioni si comporta come patogeno replicandosi rapidamente e andando a influenzare il turnover cellulare.

Con il passare del tempo, se non curata, l’infiammazione, che sta alla base del processo di formazione della forfora grassa, può comportare anche danni più gravi, per esempio la lesione dei follicoli piliferi e, di conseguenza, una ridotta o assente crescita dei capelli.

La forfora grassa si distingue da quella secca per la presenza di scaglie di colore giallastro e untuose che comportano maggior prurito.

Le caratteristiche principali della forfora grassa:

  • È una infiammazione del cuoio capelluto
  • Spesso è associata a delle infezioni fungine o alla dermatite seborroica
  • Vi è una iperproduzione di sebo
  • Le cellule del cuoio capelluto soffocano a causa del sebo in eccesso
  • È importante chiedere parere a un esperto per individuare la causa
  • Può portare alla lesione dei follicoli piliferi
  • Le scaglie sono di colore giallastro e untuose
  • Comporta prurito

Come curare la forfora: tutti i rimedi

Esistono molti metodi per curare la forfora. Come abbiamo visto, benché la forfora non costituisca un vero e proprio problema e, nella maggior parte dei casi, non sia considerata una patologia, la principale difficoltà da affrontare è l’impatto psicologico.

La presenza di forfora sui nostri capelli e, nel peggiore dei casi, sui nostri vestiti, tende a sminuire il nostro ruolo sociale e a farci sentire trascurati e poco puliti. Come si può risolvere il problema? In commercio puoi trovare tantissimi prodotti specifici per nutrire e idratare il cuoio capelluto: dalle maschere alle formulazioni biologiche. Vediamole insieme.

Rimedi casalinghi contro la forfora

Rimedi casalinghi contro la forfora

  1. Olio di Tea Tree: L’olio di Tea Tree è uno dei principali ingredienti di molti prodotti per i capelli e per la pelle, infatti contiene proprietà antiinfiammatorie e antimicrobiche molto utili per alleviare gli effetti della dermatite seborroica e per contrastare l’insorgenza della forfora.
  2. Olio di cocco: Anche l’olio di cocco è molto efficace e può essere utilizzato per ridurre la presenza di forfora, infatti contribuisce a idratare la pelle, a nutrirla e a renderla morbida. Inoltre, l’olio di cocco migliora anche i sintomi dell’eczema!
  3. Acidi grassi omega 3: Gli acidi grassi omega 3 sono essenziali per mantenere in buona salute la pelle. Quando siamo in presenza di pelle secca, una delle principali cause è proprio la carenza di questi acidi grassi! Non solo, gli omega 3 regolano anche la produzione di sebo, riducono le infiammazioni e idratano la cute.
  4. Olio di citronella: Solo recentemente si sono scoperti i benefici che l’olio di citronella apporta al nostro cuoio capelluto: essendo una sostanza antiinfiammatoria e antimicrobica, infatti, agisce positivamente riducendo la formazione di forfora. Se applicato direttamente sulla cute, però, può risultare troppo aggressivo, per questo si consiglia di diluire qualche goccia all’interno dello shampoo o del balsamo e di frizionare con cura e delicatezza.
  5. Gel di Aloe vera: Questa pianta è molto conosciuta per le sue proprietà curative. Il gel di Aloe vera è molto efficace per contrastare la pelle secca grazie alla sua capacità di trattenere l’umidità. La sua azione antinfiammatoria e quella idratante sono un vero toccasana per il nostro cuoio capelluto e un valido alleato per sconfiggere la forfora.

Trattamenti specifici

Trattamenti specifici

  1. Shampoo con zinco piritione: Gli shampoo arricchiti con zinco piritione sono uno dei principali rimedi contro la forfora. L’effetto antifungino dello zinco, infatti, aiuta a prevenire e a contrastare le dermatiti e la formazione di funghi sul cuoio capelluto. La maggior parte dei migliori shampoo antiforfora contengono zinco all’interno della loro formulazione.
  2. Shampoo con disolfuro di Selenio: Questi tipi di shampoo aiutano a ripristinare la produzione di sebo a livello del cuoio capelluto e riducono la formazione di forfora. Il disolfuro di Selenio, infatti, agisce direttamente riducendo la quantità di sebo e migliorando l’equilibrio naturale della cute.
  3. Shampoo con acido salicilico: Questo acido è stato usato per anni in campo dermatologico per trattare i disturbi della pelle. Gli shampoo che contengono acido salicilico riducono la formazione di scaglie e prevengono la desquamazione della pelle. Inoltre, questo acido aiuta contro il prurito grazie alle sue proprietà antifungine.

Ricorda, prima di utilizzare prodotti specifici, di chiedere sempre consiglio a un medico per accertare le cause del problema e trovare una soluzione mirata. In caso di forfora stagionale o legata a variazioni climatiche, invece, l’utilizzo dei metodi naturali può rivelarsi molto efficace per lenire il problema e non aggredire inutilmente la cute.

Come prevenire la formazione di forfora

Come prevenire la formazione di forfora

Ci sono degli accorgimenti a cui dobbiamo prestare attenzione per evitare l’insorgenza della forfora? Ci sono delle cattive abitudini che ci predispongono a questo fastidioso inestetismo? Ebbene sì, con delle semplici buone abitudini possiamo imparare a prenderci cura dei nostri capelli e a mantenerli in salute!

1. Alimentazione bilanciata

Una corretta alimentazione si ripercuote su tutto il nostro organismo. Non è un caso se quando mangiamo cibi molto fritti e grassi la nostra pelle tende a essere più oleosa! Un’alimentazione sana e ben bilanciata è importante non solo per mantenere in salute il nostro corpo, ma anche i nostri capelli!

2. Proteggi i tuoi capelli

Anche l’inquinamento e gli agenti atmosferici contribuiscono a irritare il nostro cuoio capelluto e spesso molti detriti restano intrappolati tra le radici dei nostri capelli. Se il tuo cuoio capelluto è sensibile e sei soggetto alla formazione di forfora, proteggi i tuoi capelli indossando un cappello o una fascia per proteggere le radici!

3. Lava i capelli con regolarità

Anche una corretta igiene è molto importante: lavare troppo spesso i capelli rischia di esporli eccessivamente all’azione aggressiva degli shampoo che, rimuovendo lo strato lipidico protettivo, rende il cuoio capelluto più sensibile. Al contrario, lavarli troppo poco è ugualmente dannoso perché l’eccesso di sebo presente sulla cute può ostruire i pori e irritare la pelle.

4. Non usare prodotti aggressivi

Se sei soggetto alla formazione di forfora significa che l’equilibrio fisiologico del tuo cuoio capelluto è precario, per questo motivo dovresti evitare tutti quei prodotti (shampoo, balsami, maschere, fissatori, ecc) che risultano troppo aggressivi sulla cute. L’ideale è di fare uso solamente di prodotti specifici per la forfora per evitare di intensificare il problema.

5. Non grattare il cuoio capelluto

Può sembrare un consiglio banale, ma in presenza di prurito è molto difficile trattenersi e, anzi, spesso frizioniamo la cute senza nemmeno rendercene conto! Per evitare la formazione di forfora e, soprattutto, per evitare di peggiorare il problema, è molto importante non grattare la zona interessata perché, anche se momentaneamente si prova sollievo, non si fa altro che infiammare ulteriormente la cute.