Cosa Sono I Chakra? Ecco La Guida Completa

Se praticate yoga o conoscete un po’ di filosofia indiana, ne avrete certamente sentito parlare. Vediamo insieme cosa sono i chakra, quali sono e come accorgersi quando sono bloccati

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cosa sono i chakra 2
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Indice

I chakra sono dei centri energetici che hanno una sede ben precisa all’interno del nostro corpo e che vengono identificati come i punti attraverso i quale scorre la nostra energia vitale, detta anche Prana.

Il numero di chakra che vengono individuati dipende dalla religione a cui si fa riferimento, nella maggior parte dei casi si parla di sette chakra collegati tra loro.

I chakra sono allineati lungo la spina dorsale e partono dalla base fino a raggiungere la sommità della testa. La loro posizione esatta è riferita al corpo astrale, quindi non possono essere né visti né toccati.

Lo sapevi?

I chakra principali sono sette, ma i testi tantrici parlano di ben 114 chakra che si diramano da quelli maggiori. La maggior parte sono collocati all’interno del corpo, ma alcuni sono situati all’esterno.

La medicina tradizionale cinese e alcune pratiche olistiche, come l’Ayurveda, fanno riferimento a questi centri energetici per curare il corpo.

In questo articolo vediamo nel dettaglio cosa sono i chakra, a cosa corrispondono, qual è il loro significato e cosa possiamo fare quando si presenta un blocco energetico.

Chakra: significato e origini

I chakra compaiono per la prima volta nel testo più antico dell’Induismo: i Veda. Questo testo venne scritto tra il 1500 e il 500 a.C. ed è considerato la fonte della conoscenza spirituale induista.

Successivamente, i Chakra vennero approfonditi anche dalla cultura buddista dalla quale ricevettero molte influenze. Intorno al XX secolo nacquero molti testi dove i chakra vennero ufficialmente considerati dei centri energetici ed è proprio con questa concezione che si diffusero nel mondo occidentale.

Significato dei Chakra

I Chakra sono il punto d’incontro delle energie spirituali all’interno del nostro corpo. Il termine stesso, “Chakra”, viene tradotto con “ruota”, infatti questi centri sono simboleggiati da dei mandala tondi e si ritiene che l’energia al loro interno ruoti come in una spirale.

Le loro dimensioni possono variare a seconda del flusso energetico al loro interno: un chakra molto aperto è più grande e ruota più velocemente di uno chiuso o bloccato.

I sette Chakra: quali sono e dove si trovano

#1 Muladhara – Chakra della radice

Muladhara - il chakra della radice

Muladhara è il primo chakra e viene collocato alla base della colonna vertebrale. Questo chakra influenza la nostra stabilità, il nostro contatto con la terra e con il mondo.

Uno squilibrio di questo chakra causa insicurezza, paura, frustrazione e sconforto.

Caratteristiche:

  • Colore: rosso
  • Elemento: terra
  • Simbolo: fiore di loro con quattro petali, un quadrato e un triangolo rivolto verso il basso

Come equilibrare questo chakra?

Con gli asana che lavorano sulla stabilità, sul contatto con la terra. In particolare, consigliamo di praticare la posizione dell’albero (Vrksasana) e la posizione della montagna (Tadasana).

#2 Svadhishthana – Chakra sacrale

Svadhishthana - Il chakra sacrale

Svadhishthana è il secondo chakra e viene collocato sotto l’ombelico. Questo chakra influenza la sessualità, la creatività, l’autostima e l’intuito.

Uno squilibrio di questo chakra causa ossessione per il sesso, mancanza di creatività ed esplosioni emotive.

Caratteristiche:

  • Colore: arancione
  • Elemento: acqua
  • Simbolo: insieme di cerchi e sei petali di fiori di loro

Come equilibrare questo chakra?

Tutti gli asana che richiedono controllo e connessione con la propria parte interiore sono indicati per equilibrare il secondo chakra. Per esempio, può essere utile concentrarsi sulla posizione del corvo (Bakasana) o sulla posizione del triangolo (Trikonasana).

#3 Manipura – Chakra del plesso solare

Manipura - Il chakra del plesso solare

Manipura è il terzo chakra ed è collocato tra la cassa toracica e l’ombelico. Questo chakra è il centro delle emozioni come la rabbia, l’aggressività e l’autostima.

Uno squilibrio di questo chakra può portare a problemi di digestione, depressione ed emozioni negative.

Caratteristiche:

  • Colore: giallo
  • Elemento: fuoco
  • Simbolo: triangolo rivolto verso il basso all’interno di un fiore di loto a dieci petali

Come equilibrare questo chakra?

Per equilibrare questo chakra è utile eseguire tutti gli asana che portano a un’apertura del plesso solare così da favorire lo sblocco energetico. Consigliamo di provare asana come la posizione del cobra (Bhujangasana) e la posizione dell’arco (Dhanurasana).

#4 Anahata – Chakra del cuore

Anahata – Chakra del cuore

Anahata è il quarto chakra ed è collocato circa al centro del sistema cardiovascolare. Lo si ritiene collegato al cuore e ai polmoni. Il quarto chakra è il chakra centrale, cioè è quello che collega i centri superiori con quelli inferiori e viceversa.

Uno squilibrio di Anahata provoca paura, gelosia, rabbia e ansia perchè questo chakra è associato ai sentimenti come la fiducia, la compassione e l’amore altruistico.

Caratteristiche:

  • Colore: verde
  • Elemento: aria
  • Simbolo: due triangoli uno rivolto verso l’alto e l’altro verso il basso, inscritti in un fiore di loro con dodici petali

Come equilibrare questo chakra?

Per equilibrare Anahata si consiglia di eseguire tutti gli asana che lavorano sull’apertura del petto. In particolare, consigliamo la posizione del ponte (Urdhva Dhanurasana) e la posizione del pesce (Matsyasana).

#5 Vishuddha – Chakra della gola

Vishuddha – Chakra della gola

Vishudda è il quinto chakra ed è situato a livello della gola. È associato al collo, alla bocca, alla lingua e rappresenta la comunicazione, l’espressione di sé e i pensieri interiori.

Uno squilibrio del quinto chakra può portare a problemi di timidezza, debolezza e difficoltà ad esprimere i propri pensieri.

Caratteristiche:

  • Colore: blu
  • Elemento: etere
  • Simbolo: fiore di loto con sedici petali con all’interno un triangolo capovolto con inscritto un cerchio

Come equilibrare questo chakra?

Per equilibrare il quinto chakra bisogna concentrarsi sugli asana che intensificano il flusso di energia a livello della gola. Per esempio, sono indicate tutte le posizioni invertite, cioè quelle che richiedono di capovolgere l’allineamento naturale del corpo.

Puoi eseguire la posizione della candela (Sarvangasana) oppure la posizione dell’aratro (Halasana).

#6 Ajna – Chakra del terzo occhio

Ajna – Chakra del terzo occhio

Ajna è il sesto chakra ed è collocato sulla fronte, tra le sopracciglia. Questo chakra simboleggia l’intuito, la saggezza, la spiritualità e l’intelligenza. Comunemente viene associato al Terzo Occhio. Si ritiene che quando il sesto chakra sia ben equilibrato, il soggetto sia in grado di percepire le connessioni del mondo e che sia libero dagli attaccamenti terreni.

Uno squilibrio di Ajna porta a emicrania, problemi alla vista, offuscamento, confusione e difficoltà a comprendere il significato profondo di ciò che accade nella vita.

Caratteristiche:

  • Colore: indaco
  • Elemento: nessuno
  • Simbolo: triangolo capovolto inscritto in un cerchio ai lati del quale vi sono due petali di loto

Come equilibrare questo chakra?

Per equilibrare Ajna bisogna eseguire gli asana che permettono di lavorare sulla saggezza e sulla concentrazione. Si ritiene che la meditazione focalizzata sul sesto chakra permetta di distruggere il karma delle vite passate e possa condurre al Samadhi. Consigliamo di eseguire asana come la posizione della verticale (Shirshasana) o la posizione della piuma di pavone (Pincha Mayurasana).

#7 Sahastrara – Chakra della corona

Sahasrara – Chakra della corona

Sahastrara è il settimo chakra ed è più comunemente noto come Chakra della corona. È collocato sulla sommità del capo, più in alto di tutti gli altri chakra e leggermente al di sopra della testa. È l’unico chakra che è situato al di fuori del corpo fisico.

Questo chakra simboleggia la saggezza interiore, la connessione con il cosmo e con il proprio sé superiore. Quando Sahastrara è bloccato il soggetto sperimenta depressione, senso di disconnessione dal mondo ed emozioni distruttive.

Caratteristiche:

  • Colore: viola
  • Elemento: nessuno
  • Simbolo: triangolo capovolto inscritto in un fiore di loto dai mille petali

Come equilibrare questo chakra?

Il settimo chakra necessita di posizioni che richiedono concentrazione e stabilità, possibilmente invertite. Lo scopo è quello di agevolare e consentire l’accesso dell’energia cosmica concentrandosi sugli asana che focalizzano l’energia a livello del capo. Per esempio, puoi eseguire la verticale (Shirshasana) o la verticale sulla testa (Salamba Shirshasana).

L’influenza dei chakra sulla nostra salute

I chakra si rifanno a un concetto molto antico secondo il quale la nostra essenza non è costituita esclusivamente dal corpo fisico e tangibile, ma anche dalle nostre emozioni e dalla nostra mente che, insieme, formano il corpo sottile.

Il corpo sottile viene inteso come un insieme di energie che non sono visibili a occhio nudo ma che influenzano enormemente il nostro essere.

Secondo questa credenza, quindi, lo stato dei chakra può influire anche sulla salute fisica perché se l’energia non scorre correttamente dentro di noi non possiamo, di conseguenza, essere sani né felici.

Lo sapevi?

Non esistono degli studi scientifici in grado di supportare l’esistenza dei chakra, ma numerosi studiosi ritengono che i centri energetici corrispondano a particolari aree del nostro corpo, per la precisione a specifici punti del nostro sistema nervoso.

Il sistema dei chakra è considerato un percorso enegetico all’interno dell’organismo umano che ha effettivamente riscontri sul corpo nel momento in cui sono presenti dei blocchi o degli squilibri.

Cosa accade quando un Chakra è bloccato

Difficilmente un Chakra si blocca, è più probabile che vada incontro a uno squilibrio energetico. Questo squilibrio può essere di due tipi:

  • Eccesso di energia
  • Calo di energia

I principali sintomi di questo sbilanciamento sono da ricercare proprio a livello di quello specifico chakra.

Per esempio: un eccesso di energia a livello del chakra della gola può portare una persona a parlare a sproposito o ad avere una iperproduzione di ormoni a livello tiroideo. Al contrario, un calo di energia può portare a difficoltà ad esprimere le proprie opinioni e a patologie a carico della bocca, delle tonsille o della lingua.

Come posso riconoscere se un Chakra è sbilanciato?

Bisogna semplicemente imparare ad ascoltare il proprio corpo e riconoscere tutti i segnali che ci invia. Proprio per questo motivo si consiglia di praticare regolarmente delle sedute di pranayama o di meditazione per mantenere un buon contatto con il proprio organismo.

Generalmente, i sintomi più comuni di uno squilibrio energetico sono:

  • Stress
  • Postura scorretta
  • Calo di autostima
  • Ansia
  • Depressione
  • Malattie fisiche

Consigli utili per bilanciare i chakra

Ogni chakra dispone di una specifica frequenza ed è possibile intervenire direttamente per migliorare l’energia vitale, o Prana, attraverso dei semplici metodi alla portata di tutti.

Quando un centro si squilibra, ecco cosa puoi fare per ritrovare il giusto equilibrio:

#1 Asana

Le posizioni yoga sono un’ottima soluzione per ritrovare la giusta armonia all’interno del corpo. Lo yoga, infatti, combina il movimento con la respirazione ed è in grado di calmare il sistema nervoso e di favorire la guarigione dell’organismo.

Gli asana sono studiati per riequilibrare l’energia del corpo attraverso posizioni come:

  • Torsioni
  • Inversioni
  • Piegamenti
  • Estensioni

#2 Controllo del respiro

La tecnica che consente di padroneggiare il controllo del respiro è il Pranayama e insegna come respirare correttamente e come far fluire l’energia del proprio corpo.

Esistono molti metodi di respirazione diversi, ognuno dei quali permette di conoscere più approfonditamente la propria essenza e i propri blocchi interiori.

#3 Alimentazione

L’alimentazione gioca un ruolo importante perché, secondo un detto orientale, noi siamo ciò che mangiamo. È proprio il cibo, infatti, a fornirci l’energia di cui dispone il nostro corpo e, naturalmente, è essenziale che l’energia che introduciamo sia di buona qualità.

Si consiglia di mangiare molta frutta e verdura, alimenti ricchi di fibre e di prediligere, inoltre, i cereali integrali. Una dieta sana ed equilibrata aiuta a mantenere il giusto equilibrio energetico a livello dei chakra.

#4 Meditazione

La meditazione è una tecnica di rilassamento mentale che apporta numerosi benefici dal punto di vista fisico ed energetico.

In particolare, è stato evidenziato che la meditazione è efficace contro l’ansia e migliora lo stato generale di salute. Entrare in contatto con la propria mente e assumerne il controllo permette di affrontare più positivamente anche tutte le situazioni che si presentano durante la vita quotidiana!

Se desideri migliorare la tua energia o se pensi di avere alcuni chakra rallentati, il nostro consiglio è quello di meditare regolarmente, sono sufficienti 15 minuti ogni giorno.

#5 Mudra

I mudra sono dei gesti che vengono eseguiti con le mani e che simboleggiano uno specifico elemento, un chakra o una parte del corpo.

Vengono utilizzati durante la meditazione e anche nell’esecuzione di alcuni asana per potenziare il flusso energetico durante le sessioni di yoga. Ogni mudra ha il suo significato e viene utilizzato in un momento specifico.

Per migliorare e pulire il tuo Prana, puoi eseguire i mudra durante la meditazione, alcuni sono molto semplici, intuitivi e facili da realizzare.

Conclusione

I sette chakra sono dei centri energetici localizzati lungo la spina dorsale che hanno lo scopo di mantenere il giusto equilibrio fisico e mentale.

Per mantenere un buon rapporto con noi stessi è importante imparare ad ascoltare il proprio Prana e capire se qualcosa non va a livello dei chakra. Generalmente quando si verifica un calo di energia o un ristagno si presentano sintomi emotivi e fisici che non devono passare inosservati.

Ogni chakra simboleggia una specifica parte del corpo, quindi è sufficiente sintonizzarci con noi stessi attraverso lo yoga o la meditazione per entrare in contatto con la nostra energia e migliorarne il flusso attraverso il nostro organismo.

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