Che Cosa Rappresenta l’Ajna Chakra O Terzo Occhio?

Scopriamo insieme che cos’è il Terzo Occhio e come capire se è bloccato, per trarre benefici dal suo allineamento.

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INDICE

Il Chakra del Terzo Occhio, detto anche Ajna Chakra, è uno dei sette chakra e rappresenta il centro della percezione, dell’intuizione e della coscienza. Per questo motivo, è il punto focale della concentrazione durante la meditazione e l’esecuzione degli asana.

Questo chakra si trova tra le sopracciglia, esattamente al centro della testa: mentre i nostri due occhi vedono il passato e il presente, il terzo occhio guarda il futuro. Risvegliare l’Ajna Chakra vuol dire aumentare la coscienza e trascendere verso un regno superiore.

Secondo la tradizione dello Yoga, il corpo è il luogo in cui scorre l’energia. Per l’esattezza se ne hanno sette vortici, che sono appunto definiti Chakra. Quando l’energia, nel suo normale flusso, si blocca in uno di questi, innesca una serie di squilibri, di tipo emotivo, mentale o fisico, sui quali si può intervenire in molti modi, anche con l’agopuntura.

Questo fenomeno può accadere, quindi, anche con il sesto chakra, l’Ajna, che si trova nel cosiddetto terzo occhio (nella zona tra le sopracciglia). Si tratta di un centro energetico che regola emozione e ragione, associato a una conoscenza superiore: quando funziona correttamente, avrai fiducia nella tua saggezza interiore, mentre quando è bloccato, ti sentirai chiuso.

Vogliamo analizzare insieme a voi le sue caratteristiche, aiutarvi a capire quando è bloccato e usare qualche tecnica per intervenire in questi casi. Pronti? Via!

Quali sono i Chakra?

Questi centri energetici sono circa un centinaio nel nostro corpo, ma di questi solo sette sono considerati i principali e sono collocati lungo la colonna vertebrale. Ognuno di essi corrisponde a una parte del corpo, partendo dal coccige e arrivando fino alla sommità della testa.

Ecco quali sono:

  1. Muladhara: chakra della radice o primo chakra
  2. Svadhisthana: chakra sacrale o secondo chakra
  3. Manipura: chakra del plesso solare o terzo chakra
  4. Anahata: chakra del cuore o quarto chakra
  5. Vishuddha: chakra della gola o quinto chakra
  6. Ajna: chakra del terzo occhio o sesto chakra
  7. Sahasrara: chakra della corona o settimo chakra

Le origini dei chakra

Questo sistema è nato in India all’incirca tra il 1500 e il 500 a.C., infatti ci sono molti testi sacri che fanno loro riferimento: il più importante è il Kubjikāmata Tantra, un documento fondamentale per la cultura induista.

Esistono anche altre scritture al riguardo, tra cui i Veda, una raccolta in lingua sanscrita di testi sacri, custodita dall’antico popolo degli Arii: un compendio che è parte fondante degli insegnamenti religiosi dei popoli indiani.

I sette chakra

I sette chakra

Ecco quali sono e dove si trovano:

1. Mūlādhāracakra (primo chakra)

Il primo chakra, che si trova nel perineo, ci mette a contatto con la terra e ci assicura una grande energia vitale e fiducia in noi stessi. Le parti del corpo collegate a questo chakra sono le gambe, i piedi e tutta la colonna vertebrale.

2. Svādhiṣṭhānacakra (secondo chakra)

Il secondo chakra si trova proprio sotto l’ombelico ed è preposto alla soddisfazione di bisogni, emozioni, favorendo anche la creatività. Dato che è collegato al sistema riproduttivo, al plesso lombare e ai genitali, è responsabile anche della sessualità, della compassione e della stima di sé.

3. Maṇipūracakra (terzo chakra)

Il terzo chakra, detto anche chakra del plesso solare, si trova proprio qui, poco sopra l’ombelico, ed è responsabile delle nostre azioni. Collegato agli organi e alle ghiandole della zona, ovvero stomaco, intestino e fegato, include anche la pelle e tutto il sistema muscolare.

4. Anāhatacakra (quarto chakra)

Parliamo del chakra del cuore, che è responsabile dell’amore, dell’ispirazione e, più in generale, delle emozioni positive.Collocato al centro del petto, riguarda il cuore, il sistema circolatorio e i polmoni.

5. Viśuddhacakra (quinto chakra)

Il chakra della gola si trova proprio nel mezzo di questo punto e permette di comunicare, esprimere le proprie opinioni e la propria vena creativa. Questo chakra interessa anche il collo, le mani e le braccia.

6. Ājñāchakra (sesto chakra)

Il sesto chakra, del quale ci occupiamo in questo articolo, è posto tra i due occhi, al centro delle sopracciglia, ed è responsabile di elementi come l’intuizione e la comunicazione con il subconscio. Collegato alla ghiandola pituitaria, gestisce crescita e sviluppo.

7. Sahasrārachakra (settimo chakra)

Il settimo e ultimo chakra, quello della corona, si trova sopra la testa, nella zona detta “la fontanella”, e ci consente di percepire l’energia di tutto il cosmo. Grazie a questo possiamo connetterci con tutto quello che va oltre il nostro ego, comprendendo quindi chi siamo oltre il nostro corpo.

Quali caratteristiche connotano l’Ajna Chakra o Terzo Occhio?

Vediamo nel dettaglio tutte le caratteristiche che si associano a questo chakra, per comprenderlo meglio.

  • Nome sanscrito: Ajna, ovvero “percepire”, “comandare”, “andare oltre la saggezza”.
  • Associazioni fisiche: Si trova al centro della testa ed è per questo associato alla ghiandola pineale, posta in fondo al cervello e responsabile della produzione di melatonina, l’ormone che sta alla base del buon funzionamento dei ritmi circadiani.
  • Associazioni emozionali: Si collega a visioni mistiche e di chiaroveggenza, precognizioni ed esperienze extracorporee. Grazie a questo chakra possiamo trascendere le emozioni e conoscere la nostra anima.
  • Associazioni mentali: Il terzo occhio ha in sé una combinazioni di esperienze personali, paure e ricordi. Stimolando i due emisferi cerebrali, si ottiene il loro lavoro contiguo.
  • Qualità: Viene associato alla luce, ovvero quella che, dentro di noi, deve “illuminare” il nostro cammino verso la consapevolezza.
  • Colore: Si tratta dell’indaco, che solitamente viene associato alla saggezza e alla conoscenza interiore.
  • Simbolo: Viene rappresentato da due petali di loto, un triangolo rivolto verso il basso, segno dell’illuminazione, e l’Om al centro, una sillaba sacra che riproduce il suono della vibrazione primordiale che ha creato l’Universo, considerato “il mantra dei mantra”, una pratica benefica collegata strettamente alla meditazione.
  • Cristalli e pietre: Per bilanciare questo chakra possiamo usare cristalli viola, l’ametista e lo zaffiro viola.

Come capire se l’Ajna Chakra è bloccato?

Quando questo accade, perdiamo la nostra connessione con il nostro io, quindi potremmo sentirci persi: ciò può accadere tanto nella quotidianità quanto nel fisico, specialmente a livello di cervello e occhi.

Le conseguenze sono la depressione, l’ansia e tutti quei sentimenti e atteggiamenti che derivano dalla confusione. Il disallineamento del terzo occhio può comportare questi problemi di salute:

  • affaticamento degli occhi
  • mal di testa
  • vertigini
  • emicrania
  • seni nasali ostruiti
  • problemi di udito
  • confusione
  • difficoltà a ricordare fatti
  • ansia
  • insonnia
  • incubi

Se, quindi, vi trovate in una di queste occasioni, potreste dover risvegliare e allineare il terzo occhio. Non si tratta di qualcosa di così difficile come sembra: vi spieghiamo subito come fare!

Come riequilibrare il Chakra del Terzo Occhio?

Per agire su questo chakra è necessario avere la consapevolezza di rilasciare vecchi schemi di pensiero e abbracciare quelli nuovi, senza averne paura. Il primo passo che possiamo fare è quindi quello di chiudere gli occhi e concentrarci sullo spazio tra le sopracciglia, invitando l’Ajna a illuminare la nostra strada.

Portiamo le mani in posizione di preghiera e strofiniamole energicamente, fino a farle riscaldare. A questo punto mettiamole sugli occhi e lasciamo che il calore penetri proprio in questa parte del viso.

1. Sfruttare gli asana

Praticare gli asana su un buon tappetino è una mossa vincente per ripristinare il corretto funzionamento di questo chakra. Ma quali sono le posizioni yoga da preferire a questo scopo?

Posizione del bambino

Naturalmente tutte quelle che stimolano la fronte, come la posizione del bambino o Balasana, in cui si allargano le ginocchia, tenendo le dita dei piedi unite, e si appoggia la pancia tra le cosce. La fronte, in questo caso, verrà a trovarsi sul pavimento: non è difficile e favorisce anche il rilassamento, per cui può essere mantenuta anche abbastanza a lungo.

Posizione del delfino

La posizione del delfino, simile a quella del cane a testa in giù o Adho Muka Svanasana, comporta di essere eseguita sugli avambracci. Basterà mettersi in ginocchio sul tappetino con le gambe aperte, appoggiando le braccia a terra, i gomiti al di sotto delle spalle, per poi afferrare le mani e stringere i palmi.

A questo punto bisognerà portare il bacino verso l’alto e muoversi in avanti e indietro.

Pashimottanasana e posizione sulla testa

Un altro asana è il Pashimottanasana, che si esegue da seduti, in quanto prevede le gambe diritte, verso le quali ci si deve piegare ruotando la cinta dei fianchi. Fondamentale anche il Shirshasana, ovvero la posizione a testa in giù o verticale, che stimola e regola tutti i sistemi corporei.

Forse questo asana può sembrare difficile, ma col tempo e con la costanza riuscirete anche a praticarlo senza dovervi reggere con le mani: anche qui, tutta una questione di equilibrio.

2. Praticare la meditazione

Meditare è la via giusta per ripristinare il terzo occhio: focalizza la luce dentro di te chiudendo gli occhi, immaginando il suo splendore. Lascia quindi che questa fonte luminosa si espanda e si contragga, riempiendo la testa, il corpo e tutto lo spazio attorno a te.

Pranayama

Associata alla meditazione deve esserci la respirazione o Pranayama: una tecnica specifica proprio per l’Ajna Chakra è la Kumbhaka, che prevede di inspirare, trattenere il respiro e poi di nuovo espirare in rapporto 1-1-2.

L’Om

Ultimo passo per rendere la meditazione completa è la recitazione dei mantra: l’Om (che si pronuncia Aum), il mantra più potente, agisce proprio sulla frequenza delle vibrazioni del terzo occhio.

Accompagnate tutto a delle affermazioni positive come:

  • Mi fido della mia saggezza interiore
  • Il mio intuito mi guida sulla retta via
  • Mi sento equilibrato e consapevole

Conclusione

Con il bilanciamento del chakra del Terzo Occhio i vostri pensieri saranno più chiari, avrete maggiore fiducia in voi stessi e vedrete senza filtri tutto ciò che accade nella vostra vita. Questo perché eliminerete la sovrastruttura dell’ego, per apprezzare le cose di tutti i giorni nella maniera migliore.

Praticare lo Yoga, meditare, cantare i mantra e lavorare sulla respirazione sono tutti modi per riattivare l’Ajna Chakra e stare meglio anche in salute. Ci vuole solo costanza e buona volontà e sappiamo che ne siete pieni!

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