Cosa Dovresti Sapere Prima Di Acquistare Un Tappetino Per Yoga

Scopri i 7 fattori determinanti nella scelta di un tappetino che sia di qualità e perfetto per te.

Cosa Dovresti Sapere Prima Di Acquistare Un Tappetino Per Yoga 2
INDICE

Materiale utilizzato, peso, facilità di trasporto, grip, ma…

Tra tutti questi aspetti, quali sono davvero importanti nell’acquisto di un tappetino per yoga?

Tutti, in realtà.

In passato i tappetini venivano realizzati solo in PVC, per cui la scelta si limitava al colore.

Al giorno d’oggi, il mercato suddivide i tappetini in tantissime tipologie: ci sono quelli più leggeri, quelli con un’ottima aderenza, quelli eco-friendly e così via.

Questo insieme di caratteristiche rende la ricerca del tappetino incredibilmente personalizzata e ideale a rispondere a tutte le esigenze, ma anche un po’ più complicata.

Per questo motivo abbiamo deciso di realizzare una guida con i 7 aspetti fondamentali da considerare nell’acquisto del tappetino, che ti aiuteranno a individuare il prodotto più adatto alle tue esigenze.

Curiosità:

In passato gli yogi praticavano la disciplina senza alcuna superficie che li separasse dal terreno; in alcuni casi, per ammortizzare il contatto con il pavimento, si servivano dei tappeti o dei propri vestiti.

#1 Materiale

Il materiale è senza dubbio uno degli aspetti più importanti da considerare prima di acquistare il tuo tappetino.

La maggior parte dei tappetini viene realizzata in PVC, un materiale economico e dotato di un ottimo effetto anti-scivolo. Tuttavia, specialmente negli ultimi anni, i produttori hanno deciso di optare per alternative più eco-friendly, tra cui la gomma naturale e il TPE.

Ti proponiamo di seguito una tabella con le principali caratteristiche dei tre materiali.

PVC
Gomma Naturale
TPE
Non biodegradabile
Biodegradabile
Biodegradabile
Spesso
Pesante
Leggero
Resistente
Superficie rigida
Superficie morbida
Buona aderenza
Buona aderenza
Poco resistente

#2 Aderenza

Un buon grip nel tappetino per yoga è importante specialmente per chi è alle prime armi, perché consente di eseguire le posizioni senza correre il rischio di scivolare, mantenendo al tempo stesso l’equilibrio e la stabilità.

Tra i materiali utilizzati, il PVC è quello che garantisce la migliore aderenza; tuttavia, se sei a favore dell’ecosostenibilità, puoi sempre optare per un tappetino in gomma naturale, che ti garantirà un buon effetto anti-scivolo senza però causare danni all’ambiente.

Un tappetino pulito è la condizione ideale a favorire la sua aderenza.

La sua pulizia è semplice e veloce: ti basterà strofinarlo delicatamente con acqua e sapone prima dell’utilizzo.

Il sudore, oltre la sporcizia, è un altro elemento che potrebbe incidere sul grip del tappetino, rendendolo scivoloso. Per aiutarti, procurati un asciugamano da posizionare sopra il tappetino: ti tornerà utile specialmente nelle sessioni di hot yoga.

#3 Spessore

Spessore tappetino yoga

Lo spessore del tappetino per yoga è un elemento fondamentale perché si riflette su alcuni aspetti della disciplina, tra cui la stabilità necessaria a eseguire determinate pose.

Che si tratti di un tappetino più spesso o più sottile, entrambi presentano pro e contro. Lo spessore è un elemento soggettivo: sta a te scegliere quali sono i fattori più importanti per le tue esigenze.

Tappetino sottile

Questo è il tipo scelto generalmente da chi si è approcciato di recente alla disciplina grazie al senso di stabilità che è in grado di garantire.

Il tappetino più sottile favorisce un buon contatto con il terreno, elemento che si rivela particolarmente efficace nella posizione dell’albero; inoltre, il suo ridotto spessore lo rende più leggero e facile da trasportare.

Di contro, quando si adottano delle posizioni che implicano il contatto, per esempio, delle ginocchia con il terreno, il tappetino può essere fastidioso se non persino doloroso per le articolazioni.

Tappetino spesso

A differenza del precedente, questo tipo risulta più pesante e, di conseguenza, più difficile da trasportare.

Tuttavia, se pratichi lo yoga a casa e non in palestra, il tappetino più spesso potrebbe essere una soluzione migliore, al fine di attutire il contatto con la durezza del pavimento.

Questo tappetino per yoga favorisce una buona ammortizzazione che si riflette a sua volta sul comfort, donandoti una sensazione piacevole al contatto specialmente in alcune posizioni, come il cane a testa in giù.

#4 Facilità di trasporto

Facilità di trasporto

Questo è un aspetto che dipende principalmente dal luogo in cui pratichi la disciplina.

Se frequenti un corso di yoga all’interno di una palestra o all’aperto, l’ideale sarebbe optare per un tappetino leggero e facile da trasportare, per esempio quelli realizzati in TPE.

Inoltre, non tutte le palestre o studi sono disposti a occuparsi del tuo tappetino: in questo caso, potresti optare per una borsa apposita per trasportarlo facilmente.

In commercio puoi trovare i tappetini da viaggio, studiati appositamente per essere trasportati ovunque e senza difficoltà.

#5 Ecosostenibilità

Nonostante possiamo trovare nei tappetini in PVC una serie di vantaggi, questo materiale si rivela dannoso non solo per l’ambiente, ma anche nei confronti della nostra salute, a causa della innumerevole quantità di tossine in esso contenute.

Una valida alternativa, come già accennato, consiste nell’acquisto di tappetini in gomma naturale o in TPE; inoltre, alcuni yogi optano per tappetini realizzati in juta, sughero o cotone, facilmente trasportabili e dotati di un buon grip.

I tappetini ecosostenibili necessitano di lavaggi più frequenti, ma ti garantiranno un ambiente salutare e ti ripareranno dal rischio di esporti a eventuali sostanze dannose per il tuo organismo.

#6 Dimensione del tappetino

Generalmente, le dimensioni di un tappetino per yoga standard si aggirano tra i 170 cm di lunghezza e i 60 cm di larghezza, che garantiscono lo spazio ideale sia per le posture che prevedono di stare seduti o in ginocchio, sia per le pose supine.

Puoi anche scegliere di optare per dei tappetini più lunghi se sei più alto, o più larghi nel caso in cui frequenti un corso di yoga particolarmente affollato e hai bisogno di più spazio.

#7 Prezzo

Il prezzo di un tappetino per yoga è piuttosto variabile, poiché dipende da una serie di elementi tra cui i materiali utilizzati, se il tappetino è stato o meno sottoposto a trattamenti antimicrobici, il design e così via.

Noterai che i tappetini realizzati con materiali ecosostenibili sono più costosi rispetto a quelli in PVC; tuttavia, questo non significa che i secondi siano di scarsa qualità.

Specialmente se sei alle prime armi, ti consigliamo di scegliere innanzitutto un tappetino che serva al suo scopo, quindi con un buon grip, facile da trasportare e che ti garantisca stabilità.

Se lo yoga dovesse appassionarti, potrai decidere in futuro di optare per un tappetino più costoso.

Conclusione

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Se all’inizio di questo articolo non sapevi bene come scegliere il tuo tappetino, speriamo che la lettura ti abbia aiutato a fare un po’ di chiarezza sugli aspetti più importanti da considerare.

Ricorda che ancor prima del design o del prezzo – che non sempre se alto è sinonimo di qualità – ciò che ti servirà a individuare un buon tappetino per yoga è il suo spessore, il materiale di cui è composto e la sua aderenza.

Considera sempre le tue esigenze e le modalità con cui ti approcci alla disciplina (per esempio, se partecipi a sessioni di hot yoga o se svolgi l’attività all’aperto) in modo tale da capire i fattori determinanti nella tua scelta.

Infine, cerca di mettere la tua salute al primo posto optando per materiali ecosostenibili, come la gomma o il sughero.

Non ti resta che scegliere!

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