Il mascara: da Cleopatra ai consigli dei make-up artists

Il mascara pare avere una storia molto antica, eppure ha ancora alcuni segreti in serbo per noi. Scopri la sua evoluzione e tutti i consigli per applicarlo al meglio!

Il mascara da Cleopatra ai consigli dei makeup artists

Irrinunciabile. È solo una delle parole che si possono associare al mascara, ma rende l’idea del valore che questo cosmetico ha per il pubblico femminile.
Quando si ha fretta e non c’è tempo per un trucco troppo sofisticato, lo sappiamo bene, basta un paio di passate ben assestate di mascara e non solo il nostro sguardo si trasforma, ma l’intero viso cambia completamente facendoci sentire a posto anche con un semplice gesto.

Ma come siamo arrivati ad avere mascara così sofisticati, così vari e così efficaci? Scopriamolo insieme attraverso questo excursus storico, fino alle tecniche e ai prodotti più moderni e all’avanguardia.

Alcuni cenni storici

Se il mascara come lo conosciamo noi nasce tra il 1800 e i primi decenni del ‘900, qualcosa di molto simile era già di moda nell’Antico Egitto, dove non solo le donne di alto rango, ma anche gli uomini si distinguevano per l’utilizzo di un trucco importante delle ciglia.

Faraoni e sacerdoti non potevano rinunciare al loro mascara, segno di lignaggio sociale e divino.
La moda del mascara di diffuse poi nella Roma Antica, anche se qui era più un vezzo patrizio che un vero simbolo di potere.

Con il crollo dell’Impero Romano e l’avvento dei “secoli bui” del Medioevo l’utilizzo del mascara, come degli altri cosmetici, cadde in disuso nell’Europa del tempo.

È nell’epoca vittoriana che si tornò a dare importanza alle ciglia, ma in una versione inedita; abbandonata la moda del mascara nero e del trucco pesante, si preferiva avere ciglia il più bianche possibili. Probabilmente a causa dello stato sociale che prevedeva la pelle chiara per i nobili per distinguersi dal popolo che costretto al lavoro per mangiare si abbronzava.
Come se le ciglia chiare non fossero una demarcazione sociale sufficiente, alla corte della regina Vittoria per un certo periodo rimase in voga anche l’utilizzo dell’oro su ciglia e sopracciglia. Oggi diremmo COOL!

Il mascara come lo conosciamo noi

Il mascara come lo conosciamo noi

Per arrivare ad un mascara simile a quello che conosciamo bisogna però tornare alla metà del 1800 quando Eugene Rimmel inventa un prodotto a base di petrolio e inaugura l’epoca moderna del mascara. Il suo prodotto fu talmente apprezzato e famoso che i suoi eredi fondarono un’azienda che divenne il simbolo di quel cosmetico: la Rimmel, appunto.

Qualche decennio più tardi vide la nascita un altro marchio destinato al successo; è il 1913 quando Thomas Williams registra il brevetto per il suo nuovo prodotto a base polvere di cenere e vaselina. La storia narra che Williams, farmacista esperto, abbia ideato il mascara per la sorella che cercava un’arma di seduzione per un uomo che non poteva avere. La sorella si chiamava Maybel e da lei prese il nome anche l’azienda di famiglia che ancora oggi conosciamo: la Maybelline.

Sebbene utilizzatissimo, il mascara si presentava ancora sotto forma di un panetto morbido e doveva essere applicato con spazzole per garantire l’effetto. Serviva il senso pratico di una donna per migliorarlo.

Ci pensò Helena Rubinstein, attrice viennese che, stanca di un mascara che si scioglieva continuamente sotto il caldo delle scene, nel 1957 lanciò un mascara più resistente (progenitore diretto dei moderni waterproof) e applicabile con una spazzolina nascosta nel tappo a vite.
Fu una vera rivoluzione che permise a tutte le donne del mondo di non dover più rinunciare ad uno sguardo sensuale e ammagliante.
Tutte noi dobbiamo molto alla Rubinstein, senza di lei adesso dovremmo continuamente sistemarci il mascara portandoci appresso un panetto di trucco e un paio di spazzole: un dramma per la pochette!

Per nostra fortuna viviamo in un’epoca in cui non solo il mascara è un pratico stick, ma possiamo facilmente approfittare dei consigli degli esperti per uscire di casa come vere dive.
Prima di vedere insieme qual è la prassi per l’applicazione corretta del mascara, non dimenticarti che oltre al metodo di applicazione è fondamentale scegliere un mascara di elevata qualità. Qui puoi trovare la nostra selezione dei 14 migliori

La regola delle 6P

la regola delle 6 P mascara

Ecco una regola facile da ricordare: quella delle 6P (Pettinare, Piegare, Preparare, Prelevare e aPPlicare), un modo intuitivo per tenere a mente tutti i passaggi.

1. Pettinare

E’ fondamentale, per un buon risultato, partire da una base corretta. Pettinare le ciglia con uno scovolino pulito o un pettinino apposito con setole dure permetterà alle ciglia di organizzarsi in maniera naturale e precisa, pronte per ricevere le attenzioni di cui hanno bisogno.

2. Piegare

Se volete ciglia più incurvate potete usare il piegaciglia come preferite e organizzare il vostro sguardo secondo il vostro gusto.

3. Preparare

Stiamo per ricoprire le ciglia con un prodotto che avrà un effetto seccante, pertanto è necessario, prima dell’applicazione, proteggerle. Puoi farlo con prodotti naturali come olio di ricino, con sieri specifici e nutrienti o con i primer disponibili sul mercato.

4. Prelevare

Ora che le ciglia sono pronte a ricevere il mascara non ti resta che stantuffare un paio di volte lo scovolino per raccogliere il prodotto e applicarlo… aspetta, non è così facile!
Mai, in nessun caso, lo scovolino deve essere usato come uno sturalavandini. Non solo questo movimento non raccoglie più prodotto, ma fa entrare anche molta più aria che seccherà il mascara nel giro di breve, e favorirà lo sviluppo di pericolosi batteri capaci di provocare congiuntiviti e altre infiammazioni.

Ricordalo bene, MAI stantuffare il mascara.
Il metodo corretto prevede di inclinare lo stick di 30°, lo scovolino raccoglierà la quantità di mascara perfetta per essere applicata.

5. Applicare

Eccoti al momento fatidico, il mascara incontra le ciglia. Si tratta di un momento talmente intimo che spesso i più grandi makeup artists del mondo sono discordi sulla tecnica da seguire.

In generale pare essere assodato che per iniziare bene si debba guardare verso il basso tenendo il mento in giù. Anche partire dalla base delle ciglia per l’applicazione sembra non essere più un segreto. Quando si tratta di decidere il movimento però iniziano le diatribe.    

Eccoti, mentre stai per passare il mascara, che socchiudi la bocca. No, non abbiamo la sfera di cristallo, tutte noi socchiudiamo la bocca nel momento fatidico dell’applicazione. Perché lo facciamo?
Per migliorare la concentrazione; pare che aprire la bocca sia una posizione che il viso assume naturalmente per distendersi e favorire l’applicazione del mascara. In questo modo la muscolatura rimane bloccata e le palpebre sono meno propense a muoversi.
Probabilmente nello stesso momento stiamo inconsciamente anche trattenendo il respiro, il motivo è lo stesso, tutta la nostra attenzione è focalizzata su una zona molto piccola che richiede precisione di movimento.

La regola delle 6P applicare

Il movimento a zig zag tanto promosso dai makeup artists di mezzo mondo sembra non essere amato da tutti. Giulio Schettini, National Brow Artist di Benefit Cosmetics, sconsiglia con calore questa tecnica perché, dice il professionista, riesce solo ad appiccicare tra loro le ciglia e gettare le basi per la formazione dei grumi. Dello stesso avviso anche ClioMakeup che nei suoi consigli per l’applicazione del mascara ammette di essere “tentata” da questo movimento, ma anche di non aver mai avuto realmente dei risultati ottimali quando ha ceduto alla tentazione.

Dunque, lascia perdere il movimento a zig zag e cerca piuttosto di raggiungere tutte le ciglia con un unico tocco. Per farlo puoi tenere sollevata leggermente la palpebra con un dito, un movimento che aiuterà le ciglia a stendersi per essere raggiunte in maniera uniforme.
Il rischio in questa fase è quello di lavorare solo sulle ciglia centrali creando un fastidioso effetto per il quale l’occhio sembra più piccolo.

Ora che le ciglia superiori sono sistemate devi decidere se occuparti anche di quelle inferiori. Molte donne trascurano questa operazione; le ciglia inferiori sono spesso sottili e difficili da raggiungere, ma con un po’ di pazienza potrai usare il mascara anche su di loro e rendere completo il tuo sguardo. Per questa operazione aiutati con la punta del mascara (o un mascara a sfera) che ti permetta di lavorare singolarmente le ciglia.

Ecco fatto, ora sei una perfetta “femme fatale”… no, aspetta… eh già, quelli sono proprio grumi. Ora dovrai struccarti e ricominciare da capo. Sto scherzando, non è necessario mandare a monte tutto il lavoro fatto finora, puoi utilizzare uno scovolino pulito per rimuovere in maniera efficace i grumi e se nell’operazione dovessi sporcare il trucco, un cotton fioc sarà tuo alleato nella pulizia.

Conclusione Il mascara da cleopatra

Come vedi il mascara ha fatto un viaggio lunghissimo attraverso il tempo per arrivare fino a te nel suo pratico formato, ma i segreti per un’applicazione perfetta sono molti e nella maggior parte dei casi solo l’esperienza sarà in grado di assicurarti quella fiducia di cui il tuo trucco ha bisogno.
Ricorda di scegliere sempre prodotti giusti per l’effetto che vuoi realizzare e applicali di conseguenza; nessun uomo sa resistere ad un colpo di mascara ben piazzato.