Come Trovare Un Buon Insegnante Di Yoga

Per praticare yoga nella maniera migliore, non basta scegliere il metodo giusto ma è necessario trovare l’insegnante adatto a noi e con le dovute competenze. Ecco come.

Come Trovare Un Buon Insegnante Di Yoga
INDICE

Se pensiamo che oggi lo yoga è una disciplina molto popolare, questo può non sorprenderci: sempre più persone infatti sono alla ricerca di un percorso che permetta di staccare dallo stress della vita quotidiana, con il beneficio aggiuntivo di allungare il corpo, migliorare il respiro e rilassare la mente.

Di conseguenza, anche gli insegnanti di yoga sono in costante aumento: questo potrebbe far pensare che sia più facile trovarne uno, invece non è così. Infatti la qualità dello studio non è sempre garantita, nonostante ci siano alcuni standard da rispettare.

Come si fa, allora, a valutare quali siano gli insegnanti più qualificati per intraprendere un percorso yogico, che duri il tempo necessario per renderci partecipi della filosofia yoga e dei suoi benefici? Provare a frequentare qualche lezione non basta, anzi, può essere una perdita di tempo senza seguire il giusto criterio.

Cerchiamo di vedere insieme quali siano i tipi di yoga, quali caratteristiche debba avere un insegnante e come focalizzare la ricerca, per trovare la strada giusta!

Quanti sono gli stili di yoga?

Lo yoga è una filosofia molto antica: nel mondo occidentale, milioni di persone che si approcciano a questa disciplina, lo vedono come asana (pose) sudate e fisicamente impegnative, che spesso soddisfano esigenze come il bisogno di fare esercizio, di prevenire il dolore e avere sollievo dallo stress.

Gran parte delle pratiche che si vengono a svolgere fanno parte dell’Hatha Yoga, ben spiegato in un testo molto antico, gli Yoga Sutra di Patanjali, e che è guidato dagli otto rami.

La pratica include le osservanze morali e la meditazione, per cui ignorarle vuol dire trascendere dal significato profondo della disciplina. Inoltre si possono integrare la meditazione yoga con altre tecniche, per ottenere validi risultati.

Krishnamacharya è colui che ha portato l’Hatha Yoga in occidente attraverso i suoi studenti: BKS Iyengar, Pattabhi Jois, Indra Devi e TKV Desikachar, che hanno creato i propri stili per portare avanti i suoi insegnamenti e hanno finito per influenzare la pratica moderna.

Ecco alcuni stili moderni che derivano dai suoi insegnamenti:

Ashtanga

  • Background: Guidato da K. Pattabhi Jois, l’Ashtanga Yoga Research Institute è stato fondato ufficialmente nel 1948.
  • Qualità: Sei livelli progressivi composti da specifiche pose fisiche e pratiche mentali in un certo ordine, sincronizzate con il respiro per purificare i muscoli, gli organi interni e la mente.
  • Da sottolineare: Spesso gli studenti devono padroneggiare un certo livello prima di ottenere il permesso dall’insegnante di passare al livello successivo

Vinyasa o Power Vinyasa

  • Background: Derivato dell’Ashtanga, questo stile ha guadagnato un’incredibile popolarità negli ultimi 10 anni.
  • Qualità: Considerato un insieme di pose e pratiche di respirazione più vigorose e incentrate sul fitness, questo stile offre un ritmo più veloce e una maggiore varietà di pose rispetto a Hatha o Ashtanga, ma offre vantaggi simili.
  • Da sottolineare: E’ uno stile di yoga molto dinamico e adatto a chi vuole fare dello yoga anche il proprio sport.

Metodo Yengar

  • Background: Creato da BKS Iyengar, il Ramamani Iyengar Memorial Institute è stato fondato nel 1975.
  • Qualità: Questo stile è incentrato sui dettagli, la precisione e l’allineamento nelle pose e sul respiro, spesso incorporando oggetti di scena per supportare gli studenti nella forma “corretta”.
  • Da sottolineare: Il libro di Iyengar, Light on Yoga , è considerato un testo autorevole sulle pratiche yoga ed è spesso richiesto per le scuole.

Bikram

  • Background: Creato da Bikram Choudhury e reso popolare negli anni ’70.
  • Qualità: Bikram è un insieme di 26 pose hatha e due esercizi di respirazione eseguiti due volte di seguito per 90 minuti, in una stanza riscaldata sopra i 100 gradi Fahrenheit. Sono ben noti gli effetti della sua pratica.
  • Da sottolineare: Gli insegnanti di Bikram sono tenuti a completare nove settimane di formazione approvate dallo stesso Choudhury.

Chi vuole diventare insegnante di uno di questi stili dovrà studiare con maestri anziani ed esperti ma, a un certo punto, sarà incoraggiato a trovare il proprio modo di insegnare restando sempre fedele alla filosofia del metodo scelto.

Come vengono regolamentati gli insegnanti di yoga?

Esiste un organo definito Yoga Alliance (YA), che è attualmente l’unico organismo organizzativo che sovrintende al settore nel suo complesso. Si occupa infatti di registrare le scuole di yoga in base ai criteri stabiliti da un comitato e un curriculum che potrebbe includere qualsiasi cosa, dall’anatomia al lavoro sul respiro, alla meditazione, la conoscenza del sanscrito e altro ancora.

Lo Yoga Alliance è presente anche in Italia ed è solo questo l’organo che stabilisce quali siano le scuole di yoga approvate, frequentando le quali gli insegnanti possono affermare di essere “certificati” e “registrati” a diversi livelli.

Le classificazioni RYT

Ogni insegnante è indicato come “RYT” (Registered Yoga Teacher), voce seguita da numeri, correlati alle ore di apprendimento in classe e a una quantità minima di tempo, che corrisponde a quelle in cui si è effettivamente insegnato.

RYT 200

Il primo livello, RYT 200, richiede la conoscenza degli Otto Rami dello Yoga e lo studio degli argomenti di cui sopra, tenendo conto che le scuole Vinyasa potrebbero dedicare più tempo alla sequenza che crea calore attraverso un flusso simile a una danza, mentre le scuole Iyengar potrebbero dedicare più tempo all’allineamento anatomico e all’uso di blocchi e cinghie. A questo livello non è richiesto alcun tempo effettivo di insegnamento.

RYT 500

Il livello successivo è RYT 500, ottenuto perché un insegnante aggiunge 300 ore extra di formazione, che potrebbero includere argomenti speciali come la cura della schiena, lo yoga riparatore, la formazione prenatale, l’Ayurveda, per fare un esempio, oltre a 100 ore di insegnamento vero e proprio.

Quale scegliere?

Un insegnante E-RYT 200 ha completato quindi il livello RYT 200 e da allora ha insegnato per due anni, per un totale complessivo di 1000 ore. Questi istruttori sono anche autorizzati a guidare la formazione di altri studenti che vogliono conseguire il livello RYT 200.
E-RYT 500 è la certificazione più alta di Yoga Alliance, che comprende quattro anni di insegnamento e 2000 ore dal completamento di un RYT 500. Questi insegnanti possono quindi insegnare per il conseguimento di RYT 500.

Nonostante questo, ci sono insegnanti eccellenti che non hanno questa certificazione: per esempio, le Ashtanga per insegnare provengono direttamente da R. Sharath Jois e dall’istituto KPJAYI di Mysore e non hanno nulla a che fare con Yoga Alliance, infatti quello della certificazione è un fenomeno tutto occidentale.

Che cosa vuol dire essere un buon insegnante di yoga?

Nonostante le certificazioni attestino che, per lo meno, il soggetto che stiamo esaminando ha eseguito un corso e ha insegnato per un certo numero di ore, nessuna organizzazione può dirci che un insegnante sia migliore di un altro, in quanto questo criterio dipende da noi e da cosa vogliamo.

Per fare un esempio, se desideriamo un motivatore, dovremo optare per chi sa parlare in modo da incitarci a fare sempre il meglio; se ci stiamo riprendendo da un infortunio, l’insegnante giusto è colui che pratica delle modifiche ad hoc agli asana, per renderci più facile il lavoro.

C’è poi da considerare che, man mano che andiamo avanti nella pratica, può accadere che abbiamo la necessità di praticare con insegnanti diversi, per capire bene dove vogliamo andare e poi decidere di proseguire con uno solo.

Come inizio la mia ricerca di un buon insegnante di yoga?

Il primo passo è quello di fare delle ricerche sul web, nelle palestre o di chiedere a qualcuno che già frequenta un corso di yoga. Per l’esattezza:

  1. Leggi i vari siti web, specialmente www.yogaalliance.it, cercando un insegnante che abbia una certificazione RYT-200.
  2. Cerca scuole sul territorio con insegnanti certificati: se ce ne sono alcune con più insegnanti e tutti con certificazione, saprai che puoi andare sul sicuro.
  3. Se si è al livello principiante, è necessario cercare un insegnante che propenda per questo tipo di allievi, così da iniziare senza temere di non riuscire a eseguire qualche movimento.
  4. Chiedi ad altri amici che frequentano dei corsi di yoga, per capire se i loro istruttori possono essere giusti per te.

Come capire se un insegnante di yoga è giusto per noi?

Ci sono poi dei criteri che possono aiutarti a scremare ancora di più la tua ricerca: ti facciamo un elenco di quelli più utili.

1. L’insegnante ha praticato per un po’ di tempo

Idealmente, anni di esperienza si tradurranno in maggiore professionalità e conoscenza della pratica, distinguendo con un tratto regolare ogni sessione. Questa familiarità si tradurrà anche in una maggiore sicurezza e accuratezza che gli studenti sentiranno.

Ricorda, però, che il numero di anni sul tappeto non sarà automaticamente equivalente a essere i migliori, tuttavia la pratica rende perfetti o almeno spinge in quella direzione.

2. Dà la stessa attenzione a tutti

Dà la stessa attenzione a tutti

Le lezioni di yoga non sono sempre omogenee: potrebbero esserci neofiti che hanno bisogno di maggiore attenzione e più lenti, in una classe mista a professionisti dal ritmo più veloce e di lunga data.

Un bravo insegnante di yoga sarà in grado di vedere tutti gli studenti e individuare queste differenze, pur mantenendo il flusso continuo della classe.

3. Riesce a comunicare in maniera efficace

Un bravo insegnante di yoga è chi non solo pronuncia un discorso convincente o assume pose perfette, ma chi istruisce con pazienza, cercando di relazionarsi con i propri studenti, dando anche istruzioni speciali a chi ne ha bisogno.

4. Mescola tradizione e modernità

La tradizione può dare un peso significativo alla pratica, ma ci sono momenti in cui incorporare più stili di insegnamento può migliorare l’atmosfera della classe. Certo, questo dipende dagli studenti, per cui un bravo insegnante è colui o colei che presta attenzione alle varie esigenze.

5. Corregge senza mettere in imbarazzo

Corregge senza mettere in imbarazzo

Qualsiasi insegnante può individuare se la schiena di uno studente deve essere raddrizzata o se la gamba di qualcuno non è posizionata con l’angolazione corretta. Ma un bravo insegnante è colui che può affrontare questi piccoli dettagli senza interrompere il flusso generale della classe o l’energia del singolo studente.

Nessuno si sente in imbarazzo quando viene corretto, anzi, si sente elogiato per essersi corretto.

6. Non esercita pressioni

Lo yoga è tutta una questione di energia: quando qualcosa non scorre bene, non è opportuno mettercisi contro, ma seguirla e vedere dove porterà. Quando si tratta di respirare, posare o allungarsi, qualsiasi cosa forzata non farà bene al tuo corpo o allo spirito.

Un bravo insegnante lo sa e non costringerà uno studente a fare qualcosa con cui non si sente a suo agio. A sua volta, lo studente sarà portato a desiderare di provarci di nuovo ed è per questo più probabile che ritorni in classe per un’altra sessione.

7. Ha il giusto atteggiamento

Un bravo insegnante di yoga è chi non è egoista quando insegna, ma condivide le proprie conoscenze a beneficio degli altri, senza eseguire un’esibizione delle proprie capacità e competenze.

Deve anche essere tanto umile da adattarsi a ciò di cui ogni studente ha bisogno perché il suo scopo è incoraggiare gli altri a imparare e apprezzare lo yoga.

8. Crea un ambiente confortevole

Crea un ambiente confortevole

La classe di yoga non è costituita dal solo tappetino ma dall’intera stanza o area in cui ci si trova e ciò significa che l’ambiente, la temperatura e i suoni che senti fanno tutti parte della sessione.

Un buon insegnante ti permetterà di praticare in un luogo tranquillo e spazioso e saprà fondere tutti gli elementi intorno a te nella tua lezione di yoga, quindi la musica, il clima, i profumi e i suoni della natura e tutto ciò che i tuoi sensi sperimenteranno.

9. Ha una presenza importante

Se volessi solo imparare una tecnica, potresti facilmente andare online e cercare video didattici sullo yoga. Ma ciò che caratterizza una classe in persona è proprio la vicinanza dell’insegnante.

Quello bravo emana una presenza calda, accogliente e calmante; non solo conduce, ma diventa anche un sistema di supporto, che contribuisce al progresso e alla qualità dell’intera sessione.

10. Si distingue dal resto

Cosa ti fa scegliere un particolare insegnante da cui tornare? Il modo in cui motiva o la musica che sceglie o ancora il tono della voce? Indipendentemente dalla ragione, il bravo insegnante è qualcuno che si distingue facilmente dagli altri istruttori di yoga.

11. Ti invoglia ad amare lo yoga

Quando qualcuno è appassionato di qualcosa, contagia gli altri con il suo entusiasmo: questo è ciò che un bravo insegnante può fare con la pratica. Come un buon venditore, saprà “venderla” senza far sentire lo studente costretto.

Da qui al diventare uno yogi costante e appassionato, il passo sarà breve.

12. Sa godere dei momenti di silenzio

Alcuni insegnanti di yoga, specialmente quelli abbastanza nuovi, tendono ad avere un po’ paura del silenzio. Sviluppare lo spazio per momenti tranquilli in classe, darà invece agli studenti l’opportunità di ascoltare i loro corpi e di concentrarsi sulle loro intenzioni individuali per la pratica.

13. E‘ il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via

E' il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via

Un bravo insegnante di yoga si prende del tempo per costruire relazioni con gli studenti, per cui presentarsi presto e restare dopo le lezioni può aprire varie opportunità di dialogo. Interagendo con loro e rispondendo alle loro domande ed esigenze, l’insegnante svilupperà un “seguito” basato sulla fiducia e sul sostegno reciproci.

Conclusione

Trovare un buon insegnante di yoga significa prima di tutto capire che cosa si stia cercando: alcune persone potrebbero avere determinate aspettative e preferenze che non sono le stesse per altri.

Anche se abbiamo parlato di quali qualità dovrebbe avere un insegnante, certe volte è bene seguire il proprio istinto: più ti impegni nella pratica, più scoprirai di cosa hai bisogno e cosa funziona per te.

Lo stesso vale per gli aspiranti insegnanti di yoga: ogni nuova lezione è anche un’opportunità per imparare qualcosa su se stessi. Un insegnante umile sa che l’apprendimento non si ferma mai e ogni errore può essere un’occasione per scoprire qualcosa di nuovo.

Trovare un istruttore del genere significa anche fare un cammino in parallelo, crescendo insieme e scoprendo nuove barriere da abbattere: buona ricerca!

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