Si Dovrebbero Evitare Le Pose Invertite Durante Il Ciclo Mestruale?

Una delle domande che spesso ci si pone e che si può fare all’istruttore è proprio questa: posso eseguire le pose invertite quando ho il ciclo? Vediamolo insieme!

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Si Dovrebbero Evitare Le Pose Invertite Durante Il Ciclo Mestruale
Indice
  • Proprio come ogni praticante di yoga sperimenta ogni asana in modo diverso, anche ogni persona che ha le mestruazioni vive il proprio ciclo in maniera differente
  • Alcune soffrono di dolori debilitanti dovuti ai crampi, altre sperimentano bassi livelli di energia e altre ancora scoprono che le loro mestruazioni non producono alcuna interruzione nella loro vita quotidiana
  • Per questa ragione i medici consigliano alle persone di decidere autonomamente cosa è meglio per loro, anche se i maestri di yoga hanno opinioni spesso opposte in merito all’argomento.

Inversioni: sì o no?

Non c’è un’opinione comune sull’evitare o meno le inversioni durante il ciclo mestruale di una donna: i pareri in merito sono divisi tra chi pensa che nessuna dovrebbe praticarle e chi invece ritiene che la scelta vari da donna a donna.

La corrente di pensiero secondo la quale è preferibile evitare le pose invertite, ha dubbi in merito, per il timore che possano sorgere alcuni problemi fisici. Fino a poco tempo fa, lendometriosi era considerato il rischio più comune, ma poiché ora si sa di più su questa malattia, l’idea è stata smentita.

C’è anche una teoria secondo cui le inversioni possono causare la “congestione vascolare” nell’utero, con conseguente flusso mestruale eccessivo. Se vero, questo rischio è probabilmente più rilevante per le donne che mantengono le inversioni molto a lungo.

Apana, l’energia che va verso il basso

Alcuni insegnanti di yoga affermano che, poiché l’energia femminile è bassa durante le mestruazioni, le pose ad alta energia, come le inversioni, dovrebbero essere evitate. Questo avrebbe senso, però, se tutte le donne sperimentassero poca energia durante le mestruazioni, ma non si tratta di una regola.

Se dobbiamo attenerci alla filosofia yoga, le mestruazioni sono considerate apana, letteralmente “aria che si allontana”, ovvero una delle cinque arie vitali (prana) associata alla parte inferiore dell’addome.

Questo significa che la vitalità, durante il ciclo, scorre verso il basso: chi sostiene questo argomento afferma quindi che le inversioni disturberanno tale naturale flusso energetico.

Per capire esattamente cosa fare e cosa sia più giusto, analizziamo le varie scuole di pensiero, insieme agli argomenti scientifici che possono farci capire meglio quale sia il comportamento più corretto.

Quali sono le fasi del ciclo mestruale?

Per capire se possiamo fare inversioni durante le mestruazioni e quali posture sono sicure da fare in quel periodo del mese, dobbiamo esaminare le varie fasi del ciclo, per comprendere cosa accade al nostro corpo.

I nostri ormoni infatti cambiano durante il mese, insieme al nostro ciclo mestruale, il che significa che anche i nostri livelli di produttività fluttuano. Sono questi cambiamenti ormonali che possono rendere alcune di noi più sensibili ed emotive durante la cosiddetta sindrome premestruale.

Il nostro ciclo ha un impatto sia sul nostro corpo, sia sulla nostra mente, per cui è più prudente allineare le nostre pratiche con i nostri attuali livelli di energia, piuttosto che continuare a fare la stessa cosa ogni giorno. A tal proposito, esiste una pratica chiamata workout ormonale, che prevede di costruire la propria routine mensile di allenamento proprio in base al ciclo mestruale.

La prima fase

La prima fase del ciclo è la mestruazione che di solito dura da tre a sette giorni. Gli ormoni estrogeni e il progesterone sono a un livello basso e quindi questo può essere un momento di ridotta energia e scarsa concentrazione.

Ciò significa anche che c’è un rischio maggiore di lesioni poiché il nostro corpo funziona in modo diverso: se è la prima volta che provi a eseguire le pose invertite, quindi, meglio evitarle. Invece, se sei un praticante esperto, ci potrebbe essere una minore incidenza di problemi in merito.

La seconda fase o fase follicolare

La fase successiva è quella follicolare, che inizia una volta terminato il ciclo e continua fino al giorno 12. I tuoi livelli di energia iniziano ad aumentare, per cui sarai in grado di fare pratiche più dinamiche, come quelle del Vinyasa yoga.

La terza fase o ovulazione

La terza fase è l‘ovulazione, che dura solo un giorno: ci rende più estroversi, un aspetto che puoi sicuramente sfruttare con la tua pratica yoga.

La fase finale o luteale

La fase finale è la luteale, che dura circa due settimane: all’inizio, gli ormoni sono ancora ben attivi, per cui potrai sfruttare i livelli di energia della fase precedente. Tuttavia, questo aspetto diminuirà gradualmente, man mano che il tuo corpo inizia a prepararsi per il prossimo ciclo mestruale.

Quindi, la tua resistenza potrebbe non essere così alta come in precedenza ed essere più difficile finire i tuoi allenamenti abituali. I livelli di progesterone sono più alti in questa fase: come conseguenza ci si sente più calmi e rilassati, quindi migliora anche il sonno.

In questa fase potresti notare un aumento della concentrazione e dei livelli di attenzione, che potrai utilizzare proprio con la tua pratica yoga.

In sintesi, da un punto di vista prettamente ormonale, la fase delle mestruazioni è l’ideale per rallentare, le fasi follicolari e dell’ovulazione sono ottime per pratiche nuove, dinamiche e intense che ti mettono alla prova, comprese le verticali. La fase luteale, infine, è un momento per iniziare gradualmente a prepararsi al periodo successivo, ricominciando a rallentare.

Quindi non è necessario interrompere la pratica, ma è bene considerare come ci si sente prima di addentrarsi in esercizi troppo pesanti.

Cosa pensano le scuole di yoga?

A molti studenti è stato insegnato che l’inversione durante le mestruazioni (cioè praticare posizioni come la verticale sulle mani, sull’avambraccio, sulla testa o sulle spalle) è pericolosa e che dovrebbe essere rigorosamente evitata, ma è possibile che un altro istruttore dica che fare le inversioni durante le mestruazioni vada bene: gli insegnanti di yoga sembrano avere opinioni diverse sull’argomento.

La scuola di yoga di Iyengar vieta le inversioni durante le mestruazioni e anche quella di Ashtanga Vinyasa, creata da Sri K. Pattabhi Jois, incoraggia a prendersi una “vacanza per donne” durante i primi tre giorni del ciclo (cioè, l’astenersi completamente dalla pratica durante questo periodo).

Altre scuole di Hatha yoga sono fortemente contrarie o indecise su questo argomento: qual è la verità? Secondo la filosofia yogica e l’Ayurveda, apana, ovvero l’energia che scorre verso il basso, è responsabile sia dell’eliminazione sana (compresa la minzione e altre escrezioni) sia dei cicli riproduttivi (comprese le mestruazioni).

Si pensa che l’inversione del corpo (in particolare dell’utero) durante le mestruazioni, disturbi proprio il movimento naturale dell’apana. Tuttavia, in molte lezioni di yoga contemporanee ci sono spesso incongruenze nell’applicazione di questa teoria, poiché vengono consentite spesso pose invertite.

Qual è il pensiero dell’Hatha Yoga tradizionale?

L’Hatha yoga tradizionale sostiene che il Mula Bandha può anche disturbare il naturale flusso verso il basso durante le mestruazioni, creando un “blocco” energetico che trattiene il fluido mestruale nel corpo.

Mula Bandha, detto anche il “blocco della radice”, è praticato durante molte forme di yoga che richiedono vigore (in particolare l’Ashtanga) per cui è sconsigliato durante il ciclo, a causa della restrizione dell’apana che si dice crei.

Questo è il motivo per cui alcune scuole consigliano agli studenti di prendersi una pausa da una vigorosa pratica fisica durante le mestruazioni.

Cosa dice la scienza al riguardo?

I motivi per cui alcuni insegnanti di yoga suggeriscono di evitare le inversioni, si basano sia sulla tradizione yogica, sia su un potenziale aumento del rischio di endometriosi. Questa condizione comporta che le cellule che rivestono l’utero vadano a impiantarsi al di fuori, causando infiammazione, cicatrici, infertilità e dolore.

Non è stata trovata alcuna causa essenziale per l’endometriosi, ma ci sono una serie di ipotesi che includono la genetica, gli squilibri ormonali, delle anomalie uterine o le mestruazioni retrograde.

Queste in particolare comporterebbero un andamento all’indietro del flusso sanguigno invece che verso il basso e verso l’esterno, causando quella che è nota appunto come mestruazione retrograda, e che potrebbe portare all’endometriosi.

Dobbiamo però considerare che questa condizione, a quanto pare, viene vissuta da circa il 90% delle donne, ma solo a una donna su 10 viene diagnosticata l’endometriosi. Di conseguenza, limitare nelle donne affette da endometriosi certe posizioni è la migliore delle ipotesi e un valido approccio cautelativo.

Un’altra teoria è che le inversioni durante le mestruazioni potrebbero causare “congestione vascolare” nell’utero, quindi un flusso mestruale eccessivo. Questo rischio può essere più rilevante per le donne che mantengono le inversioni per un lungo periodo di tempo.

D’altro canto, molte persone, sia medici, sia insegnanti di yoga, raccomandano effettivamente certe posizioni durante le mestruazioni, come un modo per alleviare sintomi spiacevoli quali crampi e gonfiore, che spesso ne fanno parte.

In sostanza, non c’è alcun motivo supportato dalla scienza per evitare certe pose se ci sentiamo di eseguirle, indipendentemente dalla fase del ciclo mestruale in cui ci troviamo.

Conclusione

Da un punto di vista scientifico non c’è nessuna controindicazione nel fare le inversioni durante il ciclo mestruale: per questa ragione, se ci si sente in grado di affrontare queste posizioni, niente impedisce di eseguirle.

Bisogna quindi ascoltare il proprio corpo, ma questa regola vale per qualsiasi giorno, non solo per quelli in cui hai le mestruazioni. Il tuo ciclo ormonale può influenzare il tuo umore e il tuo livello di energia in qualsiasi momento del mese.

Se, invece, vogliamo seguire la filosofia yoga e anche quella ayurvedica, il momento del ciclo deve essere accolto come una pausa dalla pratica, per permettere al nostro corpo di riposare e lasciare che tutto vada secondo Madre Natura.

A te la scelta!

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