Tutti i consigli per avere una pelle pulita e luminosa

Non esistono dei consigli universali per una pelle perfetta. Per ciascuna tipologia di pelle, infatti, servono degli accorgimenti particolari. Vediamo quali.

Tutti i consigli per avere una pelle pulita e luminosa
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Avere la pelle del viso liscia e luminosa è il sogno di tutte ma spesso, a causa di diversi motivi, che possono essere fisici o ambientali, lo specchio ci rimanda un’immagine che non è esattamente quella che vorremmo vedere: punti neri, pori dilatati, brufoletti che stanno spuntando e pelle spenta e opaca. La prima soluzione a cui pensiamo è quella di coprire gli inestetismi con il trucco. Niente di più sbagliato! Ma andiamo per ordine: il primo aspetto da prendere in considerazione è il tipo di pelle.

Qual è il tuo tipo di pelle?

Se lo specchio ti ha appena fatto vedere che la pelle del tuo viso ha urgente necessità di essere aiutata, per poter trovare la soluzione più opportuna al tuo problema, devi, innanzitutto, stabilire quale sia la tipologia della tua pelle. Ne esistono, fondamentalmente, 3:

  • pelle grassa
  • pelle secca
  • pelle mista

A queste va aggiunta la pelle sensibile, anche se, in realtà, non si tratta di una tipologia vera e propria, ma di un problema o di una patologia.

La pelle sensibile

Si tratta di una particolare condizione determinata dalla comparsa di risposte, almeno in parte dolorose, come bruciore, pizzicore, prurito, all’azione di agenti fisici o chimici. È la definizione per la cute fragile, facilmente suscettibile di arrossamenti e irritazioni. Essendo un fenomeno estremamente soggettivo, possiamo solo dire che, in molti casi, una pelle normale diventa sensibile a causa di una dieta squilibrata, dello stress psicofisico, dell’inquinamento ambientale, dell’abuso di alcool, del fumo o di cosmetici troppo aggressivi. Tutti questi fattori contribuiscono a indebolire le difese naturali della pelle, consentendo l’attacco di microorganismi, allergeni e sostanze irritanti. Generalmente, rimuovendo la causa esterna scatenante, il problema rientra rapidamente. Esistono, tuttavia, dei casi in cui l’ipersensibilità è provocata da situazioni patologiche e richiede una consulenza medica.

La pelle grassa

Secerne una gran quantità di sebo, cioè di grasso, da cui la denominazione, si presenta lucida e ricoperta da una patina oleosa. Prova a premere delicatamente una velina sul viso deterso e ben asciutto: se essa risulta unta e oleosa, puoi dedurre che la tua pelle, molto probabilmente, appartiene a questa categoria. Poiché il sebo ostruisce i pori ed essi assumono una forma dilatata, questa tipologia è la più predisposta alla formazione di punti neri e brufoli, come riportato dalla letteratura scientifica. I fattori che spingono le ghiandole sebacee – che tutti abbiamo, ma che, in qualche caso, sono iper-produttive – a emettere in eccesso sostanze grasse sono molti e diversi. I più comuni:

  • la predisposizione genetica: è una questione ereditaria e, almeno con le attuali conoscenze scientifiche, non ci sono soluzioni applicabili
  • produzione abnorme di ormoni: avviene in momenti particolari della vita, adolescenza, gravidanza, periodo mestruale oppure in caso di assunzione continuata di particolari farmaci, come tutti quelli a base di cortisone
  • alimentazione: il consumo costante di cibo-spazzatura o, comunque, troppo ricco di grassi e di zuccheri
  • cosmetici: l’errore che viene spesso fatto è utilizzare cosmetici troppo aggressivi o, semplicemente, inadatti al proprio tipo di pelle
  • inquinamento ambientale e stress: anche l’ambiente in cui viviamo contribuisce ad alterare il nostro stato di equilibrio e così anche lo stress della vita quotidiana.

La pelle secca

La pelle secca ha un aspetto fragile, è poco elastica e sottile e, anch’essa, ha un colore spento e opaco. Le sue caratteristiche dipendono essenzialmente dalla carenza di lipidi e dalla disidratazione. Le cause che la determinano non sono sempre ovvie, ma possiamo provare a riassumerle così:

  • la predisposizione genetica: come già per la pelle grassa, si tratta di ereditarietà e le soluzioni, probabilmente, arriveranno da studi futuri
  • alimentazione: ci possono essere carenze vitaminiche, soprattutto della vitamina A, di proteine e di acidi grassi insaturi. Inoltre, può dipendere da mancanza di un adeguato apporto di acqua
  • età: un altro fattore su cui, onestamente, non esistono molte azioni correttive, è l’invecchiamento. È inevitabile che, con il passare degli anni, la pelle subisca modificazioni fisiologiche, tra cui l’assottigliamento e la secchezza eccessiva. Ciò non vuol dire che non ci siano rimedi: vedremo in seguito cosa poter fare
  • farmaci: i medicinali assunti per particolari patologie influiscono sul contenuto idrico della pelle, causandone l’eccessiva disidratazione. Basti pensare ai diuretici o alle terapie anti-diabete
  • cosmetici: quelli troppo aggressivi causano l’asportazione della pellicola di lipidi che protegge la pelle. Non dimenticare che anche i lavaggi troppo frequenti hanno lo stesso effetto
  • condizioni ambientali: nel caso in cui l’umidità esterna sia troppo bassa, anche l’idratazione della pelle tende a diminuire. Aria condizionata, raggi UV, riscaldamento eccessivo sono tutti fattori che influiscono pesantemente sul grado di idratazione della pelle.

La pelle mista

Questa tipologia è, probabilmente, la più comune tra la popolazione, avendo caratteristiche intermedie tra pelle grassa e pelle secca. Purtroppo, possiede anche i problemi di entrambe ed è la più complessa da affrontare.

Innanzitutto, non è uniforme, né omogenea. Un viso con pelle mista presenta zone in cui la produzione di sebo è notevole – pelle grassa – e zone profondamente disidratate – pelle secca. Ovviamente, è difficile fare un trattamento separato, per cui occorre studiare una modalità che sia valida per tutte le zone.

Se stai pensando che la pelle mista è difficile anche solo da riconoscere, hai perfettamente ragione. Capita, in molti casi, che essa venga scambiata per pelle grassa, visto che, in genere, fronte, naso e mento, la cosiddetta Zona T per la sua forma, presentano tutti gli “accessori” della pelle grassa: punti neri, pori dilatati e, occasionalmente, brufoli. Spesso, quindi, viene trattata in modo troppo aggressivo, causando ulteriori problemi.

In linea generale, la pelle mista deve essere pulita e idratata, utilizzando prodotti e strumenti che non la aggrediscano inutilmente. Il trucco è quello di determinare la qualità dominante – è più grande la parte grassa o quella secca? – e di tarare il trattamento su di essa.

Prevenzione, prevenzione e ancora prevenzione

Prevenzione, prevenzione e ancora prevenzione

La soluzione più efficace per ottenere una pelle finalmente priva di inestetismi è la prevenzione. Essa costituisce l’unico modo sensato per evitare problemi in futuro. Ma come devi agire?

Trattamenti per la pelle grassa

Il primo passo è instaurare una routine giornaliera che ti consenta di “agire senza pensare”. Occuparti della tua pelle deve diventare un gesto talmente naturale da essere come lavarsi i denti al mattino o struccarsi prima di andare a letto.
A questa routine giornaliera, composta da pulizia e idratazione, si deve aggiungere una routine, almeno settimanale, consistente in una seduta di nebulizzazione effettuata con un vaporizzatore per il viso.

Trattamenti per la pelle secca

La pelle secca è una pelle disidratata. Viviamo in ambienti nei quali l’aria condizionata, in estate, e il riscaldamento, in inverno, spesso alterano il microclima e sono causa di secchezza della pelle. Una soluzione ad hoc è quella di utilizzare il tuo vaporizzatore viso che abbia anche la funzione di umidificatore ambientale. Con una buona e, soprattutto, costante idratazione, riuscirai a prevenire l’eccessiva sensibilità dell’epidermide.

Trattamenti per la pelle mista

La pelle mista richiede una cura ancor più costante delle altre tipologie e decisamente più articolata. Non deve essere nutrita troppo e, contemporaneamente, non deve subire una pulizia troppo aggressiva. Il consiglio è quello di variare il trattamento a seconda del periodo stagionale e delle condizioni ambientali.

Il make-up per coprire gli inestetismi della pelle: giusto o sbagliato?

Il make-up per coprire gli inestetismi della pelle

Utilizzare prodotti destinati al make-up per coprire inestetismi come punti neri o brufoli è una soluzione assolutamente temporanea, da usare in casi eccezionali. I problemi che riguardano la pelle devono essere affrontati con costanza e regolarità.

Usare il fondotinta per coprire i punti neri e mascherare i pori dilatati si può fare una volta, in caso di urgenza, altrimenti è sempre consigliabile una pulizia profonda, magari anticipando la sessione settimanale che avevi programmato con il tuo vaporizzatore per il viso.

Un altro consiglio è quello di non dimenticare mai di struccarsi alla sera: il viso deve essere pulito a fondo, rimuovendo completamente il make-up.

Dopo ogni pulizia, ricorda di mantenere l’idratazione, applicando una buona crema. Specialmente dopo il trattamento di nebulizzazione, la tua pelle sarà particolarmente ricettiva e la crema eserciterà molto più in profondità la propria azione benefica.

La pulizia del viso è uno step attraverso il quale deve passare chiunque voglia occuparsi attivamente della salute e della bellezza della propria pelle.
Per rimuovere le impurità della pelle, il vapore costituisce il tuo alleato principale. Capita, però, che a proposito del suo utilizzo e delle sue funzioni siano divulgate delle informazioni che non sono del tutto corrette.

Vediamo di riassumere ciò che è vero, ciò che lo è solo in parte e ciò che non lo è assolutamente.

Il vaporizzatore per il viso deterge la pelle?

Il vaporizzatore per il viso deterge la pelle

Questa affermazione non è del tutto corretta o, almeno, se espressa in questo modo, richiede un chiarimento.

Il vaporizzatore è un dispositivo che non è direttamente responsabile della pulizia vera e propria, ma predispone la cute alla pulizia. Fa dilatare i pori ostruiti dal sebo in eccesso e dalle altre impurezze e scioglie il sebo, facilitando la sua rimozione. È, quindi, assolutamente indispensabile per preparare la pelle alla pulizia profonda.

L’uso regolare di questo strumento fa ringiovanire la pelle?

Potrebbe sembrare magia, in realtà è uno dei molti effetti positivi del vapore e ha una motivazione fisica molto evidente.
L’alta temperatura, infatti, ha un effetto di vasodilatazione dei vasi sanguigni, consentendo un maggior apporto di sangue e di sostanze nutritive. Di conseguenza, le cellule epiteliali si rinvigoriscono e l’aspetto globale del viso risulta migliorato. Il risultato non è proprio il ringiovanimento della fonte della giovinezza descritta nelle favole, ma gli somiglia molto.

Il vapore rovina la pelle?

Questa affermazione deriva, probabilmente, da ciò che accadeva negli anni passati, quando gli strumenti usati erano meno perfezionati dal punto di vista tecnico. Il vapore usato nei moderni vaporizzatori è regolato per offrire il giusto grado sia di calore che di idratazione.

Ogni trattamento, dal meno al più invasivo, richiede di seguire alla lettera le istruzioni e l’uso del vaporizzatore per viso non è da meno. In tutti i modelli ci sono informazioni e consigli d’uso: leggi con cura e, se hai un dubbio, non esitare a chiamare il numero del servizio clienti o dell’assistenza che sono sempre indicati e dove troverai personale in grado di aiutarti.

Dopo la nebulizzazione bisogna asciugare bene la pelle prima di applicare la crema idratante?

Niente di più sbagliato. I dermatologi consigliano di seguire la regola del 3: non bisogna far passare più di 3 minuti dalla fine della sessione prima di procedere all’idratazione e bisogna farlo sulla pelle ancora umida. In questo modo, lo strato di crema riuscirà a “bloccare” le molecole d’acqua e il processo di idratazione sarà più efficace e duraturo.

Il vapore caldo apre i pori?

Contrastare questa affermazione, ormai entrata nei comuni modi di dire, non è semplice. Eppure, essa non è del tutto corretta. I pori della nostra pelle non sono finestre che si aprono con il caldo e si chiudono con il freddo. Possiamo dire che i pori sono microscopiche aperture che hanno la funzione di far traspirare la pelle e di far scorrere all’esterno il grasso prodotto dalle ghiandole sebacee che ha lo scopo di idratare la pelle.

Essi tendono a dilatarsi per l’accumulo di sebo, di altre sostanze di scarto e di residui di cellule morte, non riuscendo più a contenerli. Quindi, si “aprono”, senza l’intervento del vapore, e lo strato cutaneo assume un aspetto irregolare. I materiali che fuoriescono possono subire, a contatto con l’aria, un fenomeno di ossidazione, causando la formazione del “pallino” scuro: si è così formato un punto nero.

Il vapore freddo fa chiudere i pori?

Anche in questo caso, occorre chiarire il concetto. Il freddo esercita un’azione astringente sui pori che, se così trattati dopo la pulizia, tendono a restringersi. In tal modo si impedisce l’accesso ai batteri e allo sporco e la pelle assume un aspetto più compatto e più sano.

Il vaporizzatore è utile solo in caso di pelle grassa?

Questa affermazione è assolutamente falsa. Sebbene l’utilizzo più comune di questo apparecchio sia la pulizia del viso e la pelle grassa sia quella che ne ha maggior necessità a causa della quantità di sebo prodotta, anche la pelle secca beneficia dell’uso del vapore. Essa, infatti, viene idratata e ammorbidita. La pelle secca è molto fragile e sottile e riceve molti benefici dall’acqua, a maggior ragione se nebulizzata o, ancor meglio, ionizzata e, perciò, in grado di raggiungere le zone più profonde.

La disidratazione è un fenomeno naturale

La disidratazione è un fenomeno naturale

L’acqua, a causa della propria costituzione chimico-fisica, tende naturalmente ad evaporare. Le cellule del nostro corpo sono fatte per circa il 65% di acqua che sappiamo bene essere assolutamente indispensabile alla vita. Costituisce una riserva per il corretto funzionamento dei vari organi e una sua eccessiva perdita può avere gravi ripercussioni sulla salute.

Ma come funziona il processo di disidratazione relativamente alla pelle? Il 15% dell’intera quantità d’acqua del nostro corpo è contenuta nella pelle e si sposta, a partire dal derma, verso la superficie. Sullo strato corneo, che costituisce lo strato più superficiale della pelle, c’è una pellicola idrolipidica, la cui funzione è quella di frenare l’evaporazione dell’acqua. Quest’ultima, però, in caso di alterazione di questa barriera, diventa troppo consistente e la pelle perde troppa acqua.

I vaporizzatori per viso ionici sono migliori di quelli tradizionali?

La diatriba tra le diverse tecnologie dei vaporizzatori è del tutto inutile. L’utilità di ogni strumento dipende dalle esigenze personali. Se stai cercando un apparecchio semplice, sia come modalità di utilizzo, sia come forma, e non hai bisogno di funzionalità particolari, puoi acquistarne uno che consenta solo la produzione di vapore. Se, invece, sei alla ricerca di un apparecchio che ti permetta di ottenere un’idratazione ancora più profonda, dovrai orientare la tua scelta verso un vaporizzatore ionico.

Tieni presente che la molecola d’acqua è formata, sia nello stato liquido che nello stato gassoso, da due atomi di idrogeno e da uno di ossigeno. In un vaporizzatore per viso di tipo ionico, la molecola viene ionizzata, ovvero si divide negli ioni, cioè nelle particelle costituenti, ovviamente di dimensioni più piccole della molecola di partenza. Grazie alle loro dimensioni microscopiche, esse riescono a penetrare meglio e più in profondità negli strati cutanei, offrendo un’idratazione più efficace.

I vaporizzatori per viso a ozono esercitano un’azione antisettica

L’ozono è una molecola formata da 3 atomi di ossigeno ed è un potente antiossidante naturale. Si forma attraverso l’azione di una lampada UV e va ad arricchire il vapore, incrementandone le proprietà detox e purificanti. Il vapore che si forma in un vaporizzatore viso provvisto di funzione ozono è anche purificato grazie all’azione dei raggi UV.

I benefici degli oli essenziali sono essenzialmente psicologici

I benefici degli oli essenziali sono essenzialmente psicologici

Gli oli essenziali sono ottenuti tramite la distillazione di parti di piante e fiori. L’olfatto è, tra i nostri sensi, quello che più è legato alle emozioni, nel senso che gli odori e i profumi stimolano istantaneamente le nostre reazioni emotive. Le note aromatiche emanate da queste sostanze influenzano la nostra psiche, ma non si limitano certamente a questo. L’inalazione di alcuni oli può avere anche effetti fisici. È bene, comunque, ricordarti di chiedere sempre consiglio al tuo medico per determinare quale principio possa essere utile ai tuoi bisogni e, soprattutto, per escludere eventuali controindicazioni.

Il vaporizzatore per viso può essere utilizzato indifferentemente da uomini e donne

Questa è un’affermazione decisamente vera, anche se la pelle maschile e femminile è diversa. Quella dell’uomo è più spessa e, generalmente, più grassa. Contiene più collagene, quindi le rughe si presentano, dal punto di vista cronologico, più tardi, ma con effetti più accentuati.

Le differenze sono causate dalla diversa produzione ormonale: il livello di testosterone dà luogo, nell’uomo, a una pelle più resistente e ricca di fibre, sia a livello dello strato superficiale sia più in profondità, nel derma. È anche più ricca di ghiandole sebacee e arriva a produrre il doppio della quantità di sebo di quella femminile. Il vaporizzatore per viso è utilizzabile sia su pelle maschile che femminile; naturalmente, è necessario adeguarsi alle differenze suddette. L’uomo, ad esempio, potrà accentuare la pulizia, sia come potenza del getto di vapore e sia come durata.