8 Situazioni Imbarazzanti Che Si Possono Sperimentare Durante Lo Yoga

Colpi di sonno, rumori sospetti e outfit sbagliato: scopriamo assieme le situazioni che possono rendere la seduta di yoga molto imbarazzante.

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Lo yoga permette al nostro corpo di ottenere numerosi benefici fisici e mentali. Praticando questa disciplina in modo costante vi sentirete più rilassati e in pace con voi stessi, oltre che più tonici e pieni di energie.

Ogni seduta che si rispetti, sia che venga praticata in una scuola di yoga o a casa attraverso un’app prevede dei rituali ben precisi che hanno lo scopo di creare un ambiente ricco di intimità e pace dei sensi.

Approcciarsi a questo tipo di situazione prevede, però, una buona dose di self-control e concentrazione che a volte, specie al termine di una infinita giornata di lavoro o dopo una folle serata in cui avete perso il conto degli spritz bevuti, può venire meno, rendendo così la seduta di yoga a rischio di situazioni buffe e imbarazzanti.

Proviamo a scoprirle assieme cercando di prenderci poco sul serio: di sicuro almeno una di queste vi sarà già successa o prima o poi vi capiterà!

1. Outfit da dimenticare

Outfit da dimenticare

Lo yoga può essere praticato ovunque e quasi sempre a corpo libero; vi basterà avere un tappetino e degli abiti comodi per potere godere appieno dell’esperienza.

Il problema nasce nel momento in cui vi rendete conto di avere lasciato la borsa che avevate preparato la sera prima a casa e che la scuola di yoga si trova a dieci isolati di distanza dalla vostra abitazione. Il maestro ha già acceso i primi incensi, le vostre amiche sono già in sala e lo spazio vuoto sta aspettando solo voi e il vostro tappetino.

Mettetevi il cuore in pace, armati di jeans skinny, o di camicia indossata qualche ora prima in ufficio durante la riunione col vostro capo, entrate in sala e iniziate a praticare.

Se vi va bene ve la caverete con un salto in sartoria a seduta finita per riparare lo squarcio nella camicia che si è creato sotto le vostre ascelle; se vi va male dovrete chiamare un pronto intervento che provi a sbloccarvi dalla posizione Sirsasana.

2. Yoga o Kick-boxing?

Yoga o Kick-boxing

Nello yoga alcune asana prevedono la distensione di tutti e quattro gli arti e una conseguente necessità di spazio attorno al proprio corpo.

Non sempre però si ha la possibilità di praticare in ambienti ampi e il rischio di colpire con un high-kick il vicino di tappetino o il mobile del soggiorno è molto frequente. Nel primo caso vi consigliamo di scusarvi con inchini e tanti sorrisi, nel secondo caso invece vi suggeriamo di respirare profondamente e ricoprire il mobile in questione con della gomma piuma.

3. Maledetto Spritz!

Maledetto Spritz!

Alzi la mano chi non vede l’ora che siano le 18 di venerdì per potersi godere un aperitivo in santa pace con gli amici; ogni scusa è buona per staccare un po’ dai ritmi frenetici della vita quotidiana brindando in compagnia per festeggiare il superamento di un esame all’università, l’arrivo di un bambino o una promozione a lavoro.

A volte però può capitare che l’entusiasmo sia contagioso, che i giri di spritz siano tanti e che si ritorni a casa a notte fonda un po’ barcollando.

Nessun problema direte voi. Non fosse altro che il calendario del vostro cellulare vi segnala che alle 9 di mattina del sabato successivo ai festeggiamenti avevate prenotato una classe di yoga con il più quotato dei maestri presente in tour nella vostra città.

Bottiglia d’acqua d’ordinanza e aspirina, vi presentante in palestra con delle occhiaie che potrebbero fare invidia a Zio Fester, un mezzo sorriso a tutti per camuffare la sensazione di nausea e via sul tappetino cercando di emulare le posizioni del maestro.

I possibili scenari sono due:

  • Verrete proclamati migliore allievo/a della sessione con tanto di foto finale rigorosamente senza filtri
  • Alla terza asana avvertirete un grandissimo giramento di testa con conseguente svenimento e interruzione della lezione

A voi la scelta, nel dubbio però la prossima volta che farete un aperitivo, controllate bene gli impegni in agenda del giorno successivo.

4. Chi ha spostato una sedia?

Chi ha spostato una sedia

Praticare yoga è una disciplina notoriamente rilassante che può portare numerosi benefici fisici al nostro corpo:

  • Tonificare i muscoli
  • Aumentare le flessibilità corporea
  • Migliorare la postura
  • Favorire la digestione

Se ci concentriamo sull’ultimo, aspetto infatti, alcune asana permettono al nostro addome di comprimersi e decomprimersi favorendo quindi i processi digestivi. Se da un lato quindi dopo una seduta di yoga vi potrete sentire meno appesantiti, dall’altro il rischio di incappare in rumori sospetti causati da flatulenze del tutto involontarie è alto.

Questo fenomeno, che di primo acchito potrebbe risultare piuttosto imbarazzante, è in realtà tollerato dalla community di Yogini poiché assai frequente.

Ciononostante, se vi dovesse succedere, vi consigliamo il più classico degli stratagemmi cercando di fare cadere l’attenzione su quella sedia di legno che è appena stata spostata da qualche compagno/a di corso.

Come dite? Difficilmente troverete una sedia tra i tappetini di una sala yoga? Beh a quel punto confessate il misfatto: benvenuti nel club!

Secondo le stime delle più note ricerche universitarie, un italiano su tre soffre di bruciore di stomaco e gonfiore addominale. Alcune asana sono altamente efficaci per risolvere questi problemi ed è la stessa Francesca Miccoli, quotata insegnante di Hatha yoga a parlarne nel suo podcast che vi consigliamo di seguire.

5. Ah, ma non stavamo facendo la posizione del gatto?

Ah, ma non stavamo facendo la posizione del gatto

Tutti i maestri di yoga che si rispettano sono in grado di coinvolgere e accompagnare gli allievi durante le sessioni con l’obiettivo di trasmettere la passione per questa disciplina consigliando i movimenti giusti da fare, come respirare o quando chiudere gli occhi.

Può succedere però, durante una lezione, di essere presenti con il fisico e poco con la mente e di conseguenza rimanere qualche posizione indietro rispetto a quelle che sta effettuando l’insegnante e tutti gli yogini presenti.

Se quando aprite gli occhi siete rimasti nella posizione del gatto e tutti i vostri “colleghi” stanno effettuando la posizione dell’albero, la sensazione di imbarazzo potrebbe cogliervi in pieno facendovi diventare rossi come un pomodoro.

Vi consigliamo di fingere di essere così esperti da potervi concedere dei diversivi durante la lezione: alzatevi con nonchalance, fate un inchino e con fare superiore effettuate la posizione dell’albero. Se vi andrà bene vi faranno un applauso, se vi andrà male sarete ufficialmente considerati gli allievi più saccenti della scuola di yoga per il resto della vostra vita!

6. Ride bene chi ride ultimo

Ride bene chi ride ultimo

La meditazione è una pratica estremamente importante per chi pratica yoga, spesso viene effettuata sul finire di una lezione e permette ai praticanti più esperti di raggiungere altissimi livelli di pace interiore. Di origine antichissima, questa nobile pratica può essere accompagnata da un dolce sottofondo musicale che regala all’esperienza un tocco magico e di totale relax.

L’allievo che è in grado di lasciarsi trasportare dalle emozioni potrà vivere un’esperienza straordinaria, chi è alle prime armi invece farà un po’ fatica a concentrarsi ed entrare nei meccanismi della meditazione.

Se siete tra coloro che hanno difficoltà ad immergersi completamente nel mood meditativo vi potrà capitare di distrarvi e ancor peggio di pensare ad episodi buffi e divertenti con un conseguente accenno di sorriso che piano piano rischierà di scoppiare in una risata fragorosa difficile da contenere.

In questo caso, l’unica cosa giusta da fare è alzarvi, correre negli spogliatoi e sfogarvi. Passata la crisi, riponete le vostre cose nella borsa e tornate a casa. Con un po’ di pazienza anche voi riuscirete a meditare con risultati incredibili.

Nel 1995 il medico indiano Madan Kataria ha inventato lo yoga della risata. L’obiettivo di questa disciplina nel quale ogni persona può sentirsi libera di ridere in compagnia e senza un apparente motivo? Alleviare lo stress della vita quotidiana.

7. Modalità aereo questa sconosciuta

Modalità aereo questa sconosciuta

Silenzio, luci soffuse, profumi di incenso. Il setting della lezione di yoga ideale è fatto principalmente di questi tre elementi. Uno dei tanti obiettivi di questa disciplina è infatti quello di dimenticarsi dello stress della vita quotidiana fatto di continui stimoli visivi e sonori causa di emicranie e stanchezza.

Le scuole di yoga sono dei veri e proprio luoghi sacri in cui è necessario rispettare alcune norme per il rispetto del maestro e di tutti coloro che praticano; spesso sono presenti dei cartelli in cui si ricorda che è obbligatorio impostare lo smartphone in modalità aereo al fine di evitare che anche la semplice vibrazione di una chiamata in arrivo possa arrecare disturbo a chi è intento a effettuare una complicata asana.

Sappiamo tutti però che la tentazione di farci un selfie appena ci si siede sul tappetino in attesa che la lezioni inizi è alta e che la ricerca dei giusti hashtag e del filtro che renda migliori le luci della location può farci distrarre lasciando così la suoneria a livello massimo.

State sicuri che puntualmente riceverete la chiamata della zia che non vedete dalla comunione e che come un allarme manderà su tutte le furie i vostri concentratissimi compagni di corso.

Anche in questo caso vi consigliamo di darvela a gambe scusandovi tantissimo. Potrebbe essere una buona cosa presentarsi alla lezione successiva con un vassoio di paste e un bigliettino in cui chiedete umilmente perdono.

8. Prendere alla lettera la posizione del cadavere

Prendere alla lettera la posizione del cadavere

La posizione del cadavere, in sanscrito chiamata Savasana, è di solito effettuata al termine della lezione e permette di allungare i muscoli, sciogliere la tensione e rilassarsi praticando dei lunghi respiri.

Può succedere che la stessa venga svolta al termine di una sessione impegnativa e magari, se state partecipando a una lezione serale, in un orario in cui negli altri giorni della settimana siete già nel mondo dei sogni sotto la vostra coperta preferita. Potrebbe capitare quindi di addormentarvi come dei bambini e di svegliarvi quando ormai tutti se ne sono andati.

In questo caso, scegliete un angolo della palestra, accatastate un po’ di tappetini e aspettate che riapra la scuola il giorno successivo; se sarete fortunati potrete condividere un caffè e una mezza brioches con la signora delle pulizie.

Conclusione

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In questo articolo abbiamo visto gli 8 momenti imbarazzanti che possono succederci durante una lezione di yoga. Abbiamo cercato di prenderci poco sul serio raccontando momenti buffi e divertenti che possono capitare a chi pratica questa bellissima disciplina.

Lo yoga è rispetto, condivisione e inclusione e vi suggeriamo di non rimanerci male se dovesse capitarvi anche solo uno degli 8 momenti imbarazzanti di cui abbiamo parlato. Con un po’ di accorgimenti e di pazienza avrete il controllo di voi stessi e potrete praticare senza paura!

E a te è mai capitato un momento imbarazzante mentre praticavate yoga? Quale è quello che ti ha fatto più ridere?

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