Perché Il Mio Tappetino Yoga Scivola? Motivi E Soluzioni

Vediamo insieme le cause del tappetino scivoloso e le soluzioni più efficaci a risolvere il problema

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Perché Il Mio Tappetino Yoga Scivola Motivi E Soluzioni_
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Hai deciso di ordinare il tuo tappetino da yoga e ti è appena arrivato a casa, decidi subito di provarlo e…scopri che è scivoloso!

Come risolvere il problema?

Per prima cosa, non temere: la maggior parte dei tappetini yoga, specialmente se appena acquistati, si presentano spesso scivolosi. In questi casi, l’utilizzo ti consentirà di aumentare la loro capacità di aderire al terreno.

Tuttavia, questo è solo uno dei motivi che rendono il tappetino scivoloso -anche una sudorazione eccessiva, per esempio, può dare lo stesso problema- e che ci vedono costretti ad adottare una soluzione immediata.

La scarsa aderenza del tappetino può infatti sia renderti difficile l’esecuzione delle pose, sia farti correre il rischio di scivolare, causando qualche lesione.

Al fine di evitare situazioni spiacevoli, ti mostriamo di seguito le principali cause del tappetino yoga scivoloso e una serie di soluzioni da adottare per risolvere il problema.

Perché il tappetino scivola?

Come accennato, sono molteplici i fattori che possono rendere il tuo tappetino scivoloso, e tra questi troviamo:

Materiale

Il PVC è uno dei materiali più utilizzati nella realizzazione dei tappetini, ma è tra i più scivolosi; in questi casi, il tappetino acquisirà maggior aderenza man mano che lo utilizzerai. Se invece preferisci andare sul sicuro, la gomma naturale e il TPE risultano un po’ meno scivolosi rispetto al PVC, anche se meno diffusi;

Sudore

Alcuni di noi hanno una sudorazione più abbondante rispetto ad altri, e questo è uno dei principali responsabili di un tappetino poco aderente. Il discorso è valido soprattutto per le sessioni di hot yoga, in cui le pose vengono eseguite in determinate condizioni che implicano una temperatura piuttosto alta all’interno della stanza;

Skin care

Al momento sbagliato! Se sei solito/a utilizzare creme e lozioni nella cura e idratazione del tuo corpo, questo è un bene; tuttavia, farlo prima di una lezione di yoga è sconsigliato. Potrebbe bastare un filo di sudore in più a rendere i tuoi piedi, le mani e altre parti del corpo più scivolose del solito, proprio a causa della crema o dell’olio utilizzato;

Adozione di pose impegnative

Generalmente, ogni posa dello yoga può essere eseguita da tutti. Tuttavia, alcuni esercizi risultano più impegnativi di altri – come il cane a faccia in giù – e richiedono la presenza di un certo equilibrio. Il passaggio da una posa e l’altra, in questi casi, potrebbe farti rischiare di scivolare.

Cosa fare per rendere il tappetino meno scivoloso?

A molteplici cause corrispondono altrettante soluzioni!

Per quanto il tappetino yoga scivoloso possa essere un disagio, se non addirittura rischioso per il nostro equilibrio, gli yogi ci mostrano una serie di soluzioni utili a risolvere il problema in modo semplice e efficace.

1. Utilizza un asciugamano da yoga

Utilizza un asciugamano da yoga_

Gli asciugamani da yoga sono spesso consigliati dagli insegnanti proprio perché favoriscono l’aderenza del tuo corpo alla superficie durante l’esecuzione delle pose.

Anche se non siamo nel pieno di una sessione di hot yoga, i palmi delle mani e le piante dei piedi – che sono anche le parti più a contatto con il tappetino – tendono a essere più umidi, e di conseguenza scivolosi, rispetto al resto del corpo.

L’asciugamano ti aiuterà sia a evitare di scivolare, sia ad assorbire il sudore in eccesso aumentando quindi l’aderenza e la stabilità del tuo corpo sul pavimento.

L’asciugamano da yoga si rivela particolarmente efficace in posizioni in cui il rischio di scivolare è maggiore, come il cane a faccia in giù o la posizione del guerriero.

2. Fai pratica!

I tappetini nuovi si presentano spesso piuttosto scivolosi, specialmente all’inizio: è infatti più probabile che ti sentirai più stabile su un tappetino che scegli di affittare durante la lezione piuttosto che su uno nuovo, proprio perché è stato già utilizzato.

Come abbiamo visto, i tappetini in PVC sono i più scivolosi: per ovviare il problema, fai pratica!

Noterai che, più lo utilizzerai, più il grip del tappetino aumenterà con il tempo.

Se fai yoga a casa, assicurati che la superficie su cui appoggi il tappetino sia pulita: può bastare la presenza di un po’ di polvere o dei peli dei tuoi animali domestici – se li possiedi – a rendere il pavimento più scivoloso.

3. Guanti e calze anti-scivolo

Guanti e calze anti-scivolo_

Mentre alcune persone hanno palmi caldi e asciutti, altre tendono ad avere le mani o le piante dei piedi fredde e umide.

Se questo è il tuo caso, l’utilizzo di un paio di guanti o calze da yoga anti-scivolo ti aiuterà a risolvere il problema: ne esistono di appositi realizzati in gomma naturale dotati sia di un buon grip, sia di un buon fattore traspirante che ti aiuterà a non disperdere il sudore.

Se pensi possano esserti utili, potresti anche optare per delle cinghie da yoga: queste sono spesso utilizzate dai principianti per facilitare l’esecuzione della posa e per evitare di scivolare.

4. Lava il tappetino

Lava il tappetino

Questa è una soluzione utilizzata spesso sia dai beginner che non, perché accelera il processo anti-scivolo generalmente favorito dalla pratica; potremmo dire che il lavaggio “invecchia” il tappetino, rendendolo meno nuovo e di conseguenza meno scivoloso.

Mentre la pulizia del tappetino viene di solito effettuata con una soluzione a base di acqua, sapone e aceto diluito, in questo caso l’acqua ti sarà sufficiente. Potrai riempire una bottiglia spray e spruzzare il tappetino, strofinandolo delicatamente con un panno.

Successivamente, scegli un posto non troppo esposto al sole (il calore eccessivo potrebbe danneggiare il materiale) e lascialo asciugare.

Il tappetino da yoga tende ad assorbire l’acqua, per cui l’asciugatura potrebbe richiedere anche qualche giorno; lascialo il tempo necessario e assicurati che sia completamente asciutto prima dell’utilizzo.

5. Fai attenzione all’allineamento

Non sempre il materiale con cui il tappetino è stato realizzato è responsabile del suo scarso grip.

Uno dei principali insegnamenti della disciplina è l’allineamento: prima ancora di entrare nel merito della posa, è importante che mani e piedi siano sempre allineati e nella giusta posizione.

Non tenere in considerazione questo fattore – valido specialmente in alcune pose, come il cane a testa in giù – equivale ad aumentare il rischio di scivolare e di possibili lesioni.

Quindi, mi raccomando: occhio all’allineamento!

6. Utilizza sempre lo stesso lato

Per quanto possa capitarti di trovare sul mercato tappetini realizzati con due materiali diversi -e quindi facilmente distinguibili- generalmente essi sono composti di un solo materiale, che sia PVC, gomma naturale o TPE (questi sono i più comuni).

Questo fa sì che si abbia bisogno di distinguere un lato dall’altro, in modo da scegliere sempre lo stesso quando lo utilizzi; per farlo, potresti servirti di un pennarello.

L’utilizzo di un solo lato ti aiuterà sia ad accelerare il processo anti-scivolo favorito dalla pratica, ma anche a evitare di appoggiare mani e piedi sul lato in genere a contatto con il pavimento.

Al fine di evitare il contatto con la sporcizia o i batteri, gli yogi consigliano di lavare il tappetino dopo ogni utilizzo.

Non è necessario un lavaggio intenso: ti basterà strofinarlo leggermente e su entrambi i lati con un panno umido e un po’ di acqua e sapone.

7. Fai una doccia prima della lezione

C’è chi si serve dello yoga come disciplina complementare allo sport principale, utile specialmente a favorire lo stretching e il rilassamento della muscolatura dopo una sessione di allenamento intensa.

Tuttavia, fare yoga subito dopo l’allenamento rischierebbe di riportare quello stesso sudore sul tappetino, aumentando il rischio di scivolamento.

L’ideale è fare una doccia, anche veloce, necessaria a eliminare tutto ciò che può ridurre l’aderenza del tuo corpo al tappetino.

8. Utilizza il sale marino

Utilizza il sale marino

Potremo definire questo passaggio come lo “scrub del tappetino”, che rappresenta un’alternativa efficace al lavaggio, per quanto la pulizia sia sempre necessaria dopo ogni utilizzo!

Ciò che rende il tappetino scivoloso è il suo strato superficiale: per aumentare l’effetto antiscivolo alcuni yogi si servono di una soluzione a base di acqua, sale e aceto.

Ti basterà spruzzarla sul tappetino e utilizzare una spazzola con le setole morbide per eliminare parte dello strato superficiale.

Attenzione!

Questo è un passaggio piuttosto delicato. Se non l’hai mai fatto o non sei sicuro del risultato, potresti farti aiutare da chi l’ha già testato sul proprio tappetino.

Lo scrub con il sale è una pratica che va svolta delicatamente (motivo per cui si consiglia una spazzola con setole morbide): al contrario, rischieresti non solo di portar via lo strato scivoloso, ma di intaccare il materiale del tappetino, rovinandolo.

Conclusione

Il tappetino scivoloso è uno dei problemi più fastidiosi a cui molti yogi vanno incontro, ma è anche facilmente risolvibile.

Che sia legato al sudore, all’allineamento o al materiale di cui è composto, scivolare durante l’esecuzione di una posa è qualcosa a cui nessuno vorrebbe andare incontro!

Per preservare la tua pratica e la tua salute fisica, scegli la soluzione che più si adatta alle tue esigenze: potrebbe bastare anche l’utilizzo del tappetino per qualche lezione ad aumentare il suo grip; anche le calze antiscivolo o un rapido lavaggio sono dei passaggi rapidi ma soprattutto efficaci.

Ricorda di non esporre il tappetino al sole durante l’asciugatura e di non strofinarlo con troppo vigore, in modo da non danneggiare il materiale.

In questi casi, informarsi sulle linee guida dell’azienda produttrice o sul metodo di lavaggio può sempre rivelarsi utile a mantenere il tuo tappetino in ottime condizioni.

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