Tutto quello che c’è da sapere sullo sbiancamento professionale dei denti dal dentista

Stai considerando di eseguire uno sbiancamento dal dentista? Qui ti spieghiamo come funziona, vantaggi e svantaggi di questo trattamento.

Tutto quello che c'è da sapere sullo sbiancamento professionale dei denti dal dentista

Lo sbiancamento dentale è un vero e proprio trattamento estetico, che è volto alla rimozione di macchie e ingiallimenti dei denti dovuti al fumo e all’assunzione continua di sostanze come il tè e il caffè.
In quanto tale, questa operazione viene in genere effettuata all’interno di studi dentistici professionali e in particolare se ne occupa l’odontoiatra o l’igienista dentale.

Sebbene siano in commercio tanti prodotti che in un modo o nell’altro si pongono come valida alternativa allo sbiancamento professionale, c’è da dire che non garantiscono la medesima efficacia e la massima qualità di un trattamento dentistico.
Al contrario però occorre tener presente che uno sbiancamento professionale si contraddistingue da metodologie e da costi che non tutti sono disposti ad affrontare, specialmente se non si hanno delle esigenze tali da dover sfoggiare necessariamente un sorriso brillante e bianco come la neve. Fermo restando però il dover mantenere sempre una corretta igiene del cavo orale e della propria dentatura.

Infatti, nonostante ci siano spesso delle confusioni in merito, lo sbiancamento dei denti è cosa ben diversa dalla pulizia dei denti. In particolare, se nel primo caso si tratta di un trattamento di natura estetica che permette di eliminare qualsiasi patina giallognola sui denti e che può essere effettuato anche una sola volta all’anno, nel caso della pulizia si tratta invece di un trattamento da attuare ogni 6-12 mesi e che risulta necessario per rimuovere ogni sorta di residuo di placca e tartaro, i quali potrebbero compromettere seriamente la salute dei denti e facilitare l’insorgenza di carie e infezioni.

In altre parole, se lo sbiancamento è da considerarsi una pratica che rientra in un discorso più ampio legato alla cura della propria bellezza e dell’immagine che si trasmette agli altri, la pulizia è un trattamento medico che invece garantisce un adeguato livello di salute di denti e gengive.

Chiarito allora questo aspetto, vediamo nel dettaglio come funziona lo sbiancamento professionale dei denti e in cosa si differenzia da uno domestico.

Hai mai fatto lo sbiancamento dal dentista?

Come funziona lo sbiancamento dei denti dal dentista

Lo sbiancamento dei denti effettuato dall’odontoiatra viene definito anche “bleaching“, termine che sta appunto ad indicare il trattamento eseguito sulla poltrona, che negli ultimi anni è divenuto una delle pratiche estetiche più richieste.

Più sedute

Innanzitutto, per ottenere un sorriso bianco e luminoso tramite lo sbiancamento professionale occorre sapere che questo risultato è ottenuto mediante diverse sedute e non in una volta sola.

Nel dettaglio, lo sbiancamento dal dentista prevede 2 o 3 sedute della durata di almeno 20 minuti ognuna e prosegue con il dover indossare sui denti delle mascherine sbiancanti dopo il trattamento per almeno 2 o 3 notti.
Tuttavia, prima di procedere con lo sbiancamento, il dentista dovrà accertarsi della completa igiene del cavo orale ed effettuare prima di tutto un trattamento di pulizia per l’eliminazione totale di qualsiasi residuo.

Lo sbiancamento professionale quindi comporta il dover seguire una procedura più articolata rispetto a quella che si potrebbe mettere in atto a casa, mediante l’utilizzo di appositi kit ma, al contrario di questi, fa sì che si possano avere dei risultati migliori e di certo più duraturi. Infatti, se la pulizia dei denti dovrebbe essere effettuata ogni 6-12 mesi, gli effetti dello sbiancamento possono durare anche oltre un anno.

I prodotti utilizzati

Un discorso a parte dev’essere fatto in merito ai prodotti che vengono utilizzati per lo sbiancamento dal dentista. In particolare, sulla composizione del gel sbiancante.
Dando uno sguardo veloce ai kit per lo sbiancamento fai da te, è frequente leggere come questi si avvalgano di gel privo di perossido di idrogeno, ma al contrario composto da estratti naturali.
Il perossido di idrogeno è di fatto una sostanza chimica che si trova alla base della classica acqua ossigenata e si contraddistingue da un particolare effetto abrasivo. Proprio in ragione di questa sua qualità, se usato in modo sbagliato ed eccessivo può determinare degli effetti dannosi a carico dei denti e dei tessuti molli.

In occasione di uno sbiancamento dal dentista però, si tratta della sostanza principale con cui viene effettuato l’operazione di smacchiamento, ma è previsto in ogni caso l’ausilio di specifiche precauzioni.
Nel dettaglio, a rispetto di quanto previsto dalle normative in materia, il gel sbiancante del dentista è composto da percentuali ben precise di prodotto, ovvero il 38% di perossido di idrogeno e il 45% di perossido di carbammide. Inoltre, durante l’applicazione di queste sostanze, il professionista è tenuto ad utilizzare alcuni presidi che permettono di proteggere le labbra, la lingua e le gengive, al fine di minimizzare il più possibile il rischio di irritazioni.
Proprio per quanto riguarda la presenza di eventuali effetti collaterali derivanti dallo sbiancamento professionale, ti invito a proseguire la lettura del paragrafo seguente.

Oltre al gel sbiancante (sviluppato negli Stati Uniti nel 2003), il dentista utilizza poi un’apposita lampada a Led, più potente rispetto a quella contenuta nei kit domestici, con la quale accelerare e rendere più efficace il trattamento. Le fonti luminose infatti, determinano l’apertura dei pori dello smalto di modo che il gel possa penetrare meglio sotto le macchie ed eliminarle completamente.

Lo sbiancamento professionale presenta degli effetti collaterali?

Lo sbiancamento professionale presenta degli effetti collaterali

Come appena accennato, la presenza di sostanze piuttosto aggressive all’intero del gel sbiancante potrebbe determinare effetti quali l’irritazione di labbra e gengive nonché aumentare la sensibilità dentinale. Per questa ragione, è importante eseguire il trattamento sbiancante utilizzando degli appositi strumenti che vanno a proteggere i tessuti molli della bocca; in genere queste protesi sono realizzate in silicone morbido e non danno alcun fastidio nel mentre sono indossate.
Tuttavia, dopo lo sbiancamento dal dentista è possibile che si verifichino delle leggere gengiviti, che però sono destinate a risolversi entra 24-42 ore.
Per maggiori informazioni, dai un’occhiata a questo articolo sullo sbiancamento dei denti.

Se l’operazione viene eseguita in modo corretto e da professionisti quindi, gli effetti collaterali che potrebbero presentarsi in un secondo momento sono di lieve intensità e facilmente reversibili. In ogni caso, è sconsigliato procedere con lo sbiancamento dei denti per soggetti di età inferiore ai 14 anni e per per donne in stato di gravidanza o di allattamento.

Sbiancamento per denti devitalizzati

Quanto detto fino a questo momento in termini di sostanze e metodologia vale per l’esecuzione di uno sbiancamento professionale su denti vitali, ma il discorso cambia invece per i denti devitalizzati.

In particolare, un dente devitalizzato è di fatto un dente morto, privato cioè della polpa dentale e dei relativi recettori mediante un’operazione detta appunto devitalizzazione. Si procede con questo trattamento nel caso in cui il dente sia stato gravemente compromesso da traumi o da carie e si evita quindi la sua estrazione totale.
Essendo più delicato rispetto ai denti vitali, per lo sbiancamento di denti devitalizzati si procede in modo molto differente.

Infatti, il gel utilizzato presenta una quantità minore di perossido di idrogeno (35%) che viene inserito direttamente nel dente, per poi procedere con un’otturazione provvisoria.
La procedura prevede inoltre che dopo qualche giorno il paziente ritorni dall’odontoiatra per effettuare un controllo circa il livello di sbiancamento che si è avuto nel frattempo; laddove si renda necessario, si procede con una nuova applicazione del gel.

Quanto costa uno sbiancamento professionale?

In termini di costi, uno sbiancamento in ambulatorio comporta una spesa considerevole e questo in virtù di diversi aspetti.

Nel prezzo finale infatti sono compresi i materiali, la manodopera, il numero di sedute nonché tutte le operazioni sia preliminari che successive allo sbiancamento stesso.

In linea generale, il costo di un trattamento sbiancante professionale si aggira intorno ai 300/600 € a seconda dei casi. In alternativa però, puoi considerare i migliori kit per lo sbiancamento dei denti fai da te per ridare nuova luce al tuo sorriso!