Pulizia Dal Dentista: Tutto Quello Che Dovresti Sapere Sulla Pulizia Dentale

Cos'è esattamente la pulizia dei denti? Ne abbiamo davvero bisogno? Scopriamo assieme tutto quello che c'è da sapere sulla pulizia dal dentista

Pulizia Dal Dentista Tutto Quello Che Dovresti Sapere
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Ammettiamolo: a nessuno di noi piace andare dal dentista. Il pensiero di avere degli strumenti metallici in bocca, il rumore del trapano, l’odore di igienizzante nell’ambiente…

Sono tutte cose cui associamo dei ricordi dolorosi e delle quali faremmo volentieri a meno, ma a volte, per mantenere una giusta igiene orale, è necessario presentarci al tanto detestato appuntamento.

Quando parliamo di pulizia dei denti i pensieri che vengono inconsciamente a galla sono simili, ma c’è un’importante differenziazione da fare: la pulizia dei denti viene svolta da un igienista dentale, non dal dentista.

Si tratta quindi di una visita di natura più routinaria, in cui non dobbiamo aspettarci anestesie e dolori post-operatori.

In cosa consiste, esattamente, la pulizia dei denti presso uno studio dentistico? Vediamolo assieme.

Cos’è la pulizia dal dentista?

La pulizia dentale effettuata in uno studio ha lo stesso scopo del nostro lavaggio dei denti quotidiano: mantenere una buona igiene orale e far sì che la nostra bocca resti in salute.

La differenza fondamentale è che nel contesto di uno studio dentistico siamo nelle mani di un esperto igienista dentale, che utilizza strumenti specifici per trattamenti che a casa sarebbero impossibili.

La pulizia dentale si articola in diverse fasi:

  • Esame obiettivo
  • Rimozione di placca e tartaro
  • Pulizia con pasta abrasiva
  • Pulizia interdentale
  • Trattamento protettivo con fluoro

1. Esame obiettivo

Prima di iniziare il trattamento vero e proprio, l’igienista dentale esaminerà con attenzione la tua bocca per individuare eventuali problemi e patologie, più o meno evidenti.

Questo esame viene svolto con un piccolo specchio, che viene utilizzato per visionare anche gli angoli più remoti della bocca, ed è assolutamente fondamentale per poter procedere con sicurezza agli step successivi.

2. Rimozione di placca e tartaro

Sebbene la placca possa essere rimossa con lo spazzolamento quotidiano (purché questo sia eseguito correttamente e con attenzione), questa, una volta induritasi in tartaro, non potrà essere rimossa che con strumenti chirurgici.

Gli strumenti a disposizione per questa procedura sono vari e vanno da curette per una pulizia manuale a dispositivi ultrasonici più moderni.

Al di là del mezzo utilizzato, l’igienista procederà a rimuovere gli accumuli di placca e tartaro sui tuoi denti, in particolare in prossimità della gengiva e tra un dente e l’altro, punti difficili da raggiungere con lo spazzolino.

Questa fase è senza dubbio la più sgradevole di tutto il processo, dal momento che dovresti sentire una tutt’altro che piacevole sensazione di grattamento a livello dei denti, oltre che, in alcuni casi, un po’ di dolore.

In ogni caso la procedura viene svolta, nella maggioranza dei casi, senza l’ausilio di anestesia.

3. Pulizia con pasta abrasiva

Terminata la rimozione di placca e tartaro l’igienista procederà con uno spazzolamento dei tuoi denti utilizzando un particolare dentifricio dalla consistenza granulare e adoperando uno spazzolino elettrico ad altra velocità.

Il dentifricio abrasivo andrebbe utilizzato solo nel contesto di uno studio dentistico, dal momento che un utilizzo troppo frequente rischia di danneggiare lo smalto dei denti.

Durante questa fase della procedura dovresti percepire una vibrazione piuttosto forte provenire dallo spazzolino e potrebbe non risultare troppo gradevole, ma purtroppo anche questa è necessaria per rimuovere tutti i residui di placca dai tuoi denti.

Sebbene la pasta abrasiva sia riservata agli studi dentistici, lo spazzolino elettrico non lo è! Utilizzare uno spazzolino elettrico nella quotidiana pulizia dei denti, infatti, permette di raggiungere un livello di igiene molto più profondo, che sarebbe impossibile con uno spazzolino tradizionale.

4. Pulizia interdentale

Terminata la pulizia con lo spazzolino, tocca ora al filo interdentale. Ti sembrerà sorprendente, ma solamente il 25-35% della popolazione nei paesi occidentali utilizza il filo interdentale quotidianamente!

Questo rappresenta un notevole rischio per la salute dei denti, e potrebbe essere alla base della grande frequenza con cui la carie dentale si presenta nella nostra popolazione.

Attraverso l’utilizzo del filo interdentale l’esperto igienista andrà a rimuovere anche i residui più nascosti, facendo sempre attenzione in caso di gengive sensibili o di problemi di infiammazione a livello della bocca.

5. Trattamento protettivo con fluoro

Terminato il processo di pulizia, l’igienista ti chiederà di tenere sui denti per circa un minuto una pasta al fluoro, applicata manualmente o attraverso un morso in plastica.

Questo serve per proteggere i denti da danni futuri, dal momento che si ritiene che il fluoro svolga un ruolo protettivo sullo smalto, aiutandone la rigenerazione e proteggendolo dall’attacco dei batteri orali che causano la carie.

6. Ulteriori accertamenti

Se, nel corso dell’esame obiettivo o del processo di pulizia, l’igienista dentale dovesse riscontrare patologie come carie o infiammazioni gengivali, questi potrebbe contattare il dentista per un’opinione su come procedere, eventualmente fissandoti un appuntamento per un trattamento specifico con quest’ultimo.

Ogni quanto dovresti sottoporti alla pulizia dei denti?

Nella maggioranza dei casi si ritiene che una seduta ogni sei mesi sia sufficiente per assicurare una buona salute dei denti. Questo, ovviamente, a patto che nel corso della quotidianità venga svolta una pulizia accurata:

  1. Spazzola i denti almeno due volte al giorno, e in ogni caso dopo ogni pasto;
  2. Ogni spazzolamento dovrebbe durare due minuti, dedicando trenta secondi a ogni emiarcata dentale (per facilitarti nel conteggio dei due minuti ti consigliamo di usare uno spazzolino elettrico con timer);
  3. Utilizza il filo interdentale almeno una volta al giorno
  4. Riduci il consumo di bevande zuccherate e l’assunzione di cibi ricchi in carboidrati raffinati;
  5. Riduci il consumo di caffè e l’abitudine al fumo, entrambe sostanze corrosive che attaccano la superficie dei denti.

Quanto costa la pulizia dei denti?

Dare un valore assoluto alla pulizia dei denti è difficile, dal momento che le tariffe variano da uno studio all’altro, oltre che sulla base delle specifiche del trattamento cui ci si sottopone. Tuttavia, in linea di massima, stimiamo il costo di una seduta di igiene dentale tra un minimo di 50 euro e un massimo di 150 euro.

Si tratta senza dubbio di un costo non indifferente, ma dobbiamo anche considerare che il trattamento viene svolto solo due volte all’anno, il che lo rende perfettamente ragionevole. E poi, diciamoci la verità, avere denti puliti e brillanti non ha davvero prezzo.

Conclusione

Ora che sappiamo di cosa si tratta la pulizia dei denti fa molta meno paura, vero? In fondo non è altro che una procedura di pulizia profonda e metodica dei denti, con un intento simile al nostro spazzolamento quotidiano, ma con un’efficacia molto maggiore, per via delle tecnologie utilizzate e dell’esperienza dell’operatore.

Questo, tuttavia, non significa che sottoponendoci a una seduta di pulizia possiamo poi trascurare l’igiene quotidiana, sperando che i denti rimangano poi magicamente bianchi!

Per non vanificare gli sforzi del professionista (e per non spendere soldi inutilmente) è infatti importante concentrarci ancora di più sulle nostre buone abitudini in fatto di salute della bocca. Solo in questo modo i nostri denti saranno sempre splendenti!

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