12 luoghi comuni (sbagliati) sull’igiene orale

I luoghi comuni sono spesso i più sbagliati. Vediamo di sfatare certi miti sull'igiene orale, in modo da esercitarla nel migliore dei modi.

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Sono tanti i luoghi comuni sull’igiene orale e sulla cura dei denti. E alcuni di questi sono tanto radicati da indurre la gente ad adottare abitudini e comportamenti persino dannosi per il proprio sorriso, fino a comprometterne definitivamente la sua naturale bellezza.

L’assenza di una igiene orale corretta ed alcuni falsi miti costituiscono alcune delle cause principali di tantissimi problemi del cavo orale, tra cui carie, alitosi, disturbi parodontali, recessione gengivale ed erosione dello smalto.

Ecco perché nel corso di quest’articolo tenteremo di sfatare alcune delle credenze più diffuse circa la salute dei denti e delle gengive.

1. Se i denti sono sani e belli non è necessario rivolgersi al dentista

Se i denti sono sani e belli non è necessario rivolgersi al dentista

Falso. Anche dietro un sorriso luminoso e all’apparenza perfetto possono celarsi problemi dentali quali un inizio di carie, un’infiammazione gengivale o una microfrattura indolore. Non è affatto detto che tutti i denti bianchi siano anche sani e proprio per tale motivo è molto importante far visita al dentista almeno un paio di volte l’anno, a prescindere dall’aspetto dei denti.

2. Lo sbiancamento è dannoso perché in grado di danneggiare lo smalto

Lo sbiancamento è dannoso

Falso. I metodi di sbiancamento più moderni sono assolutamente sicuri e non rischiano di rovinare lo smalto o causare altri problemi alle gengive. Chiaramente, affinché il trattamento risulti pienamente efficace e sicuro dovrà essere eseguito presso uno studio dentistico qualificato. Ci sono tuttavia alcuni kit fai-da-te altrettanto sicuri che ti possono dare dei buoni risultati.

3. I denti dei più piccoli non necessitano delle cure di un dentista

I denti dei più piccoli non necessitano delle cure di un dentista

Assolutamente falso. Malocclusioni, carie, disallineamento o spazi interdentali troppo ampi sono soltanto alcuni dei problemi che possono insorgere e che necessitano di un intervento tempestivo del dentista e/o dell’odontoiatra pediatrico. Se trascurati, i disturbi dentali dei bambini possono causare patologie e problemi funzionali anche gravi, in grado di trascinarsi fino all’età adulta.

Uno dei disturbi più frequenti nei bambini riguarda la nascita di processi infiammatori dolorosi: per questo ed altri motivi, è molto importante che i denti dei bambini ricevano fin da subito attenzioni e cure appropriate. È fondamentale poi che anche i bimbi imparino fin da subito l’importanza di una corretta igiene orale, così che possano continuare a sfoggiare il loro naturale sorriso.

4. Lo spazzolino elettrico non è più efficace di quello tradizionale

Lo spazzolino elettrico non è più efficace

Anche questa è un’affermazione assolutamente falsa. Test clinici concordano sul fatto che il movimento circolare ed oscillatorio dello spazzolino elettrico sia più efficace nel combattere gli accumuli di placca sul bordo gengivale e negli spazi interdentali rispetto allo spazzolino tradizionale.

Inoltre, è stato provato come il movimento effettuato dalla testina dello spazzolino elettrico non sia in alcun modo dannoso per le gengive e per lo smalto. Anzi, nel lungo termine, l’uso dello spazzolino elettrico sembra ridurre il rischio di gengiviti. Il consiglio è prestare comunque attenzione alla pressione esercitata sulle arcate dentali e scegliere sempre testine morbide.

5. Se mastico una gomma dopo mangiato posso evitare di lavare i denti

Se mastico una gomma posso evitare di lavare i denti

Falso. Non sono le gomme da masticare ad aiutare a pulire i denti dopo aver mangiato, ma l’aumentata salivazione. La saliva, infatti, contiene un enzima particolare detto lisozima, dotato di eccezionali proprietà antibatteriche.

Tuttavia, non sarà di certo un aumento temporaneo della salivazione a sostituire l’azione dello spazzolino e del dentifricio, poiché né la saliva né i comuni chewing gum possono rimuovere la placca batterica o eventuali residui di cibo.

Inoltre, bisogna ricordare che la maggior parte delle gomme da masticare contengono quantità importanti di zuccheri, che a loro volta favoriscono le carie. Meglio optare per gomme prive di zucchero e con xilitolo. Studi scientifici hanno infatti evidenziato alcune peculiarità importanti dello xilitolo, che può essere usato come edulcorante sicuro nella prevenzione delle carie e degli altri disturbi orali.

6. I denti devitalizzati non possono più ammalarsi

Falso. La devitalizzazione viene praticata in seguito a una frattura o a una carie profonda. I denti devitalizzati sono stati privati della loro parte vitale, ovvero della polpa e dei nervi. Di conseguenza, i denti devitalizzati possono perdere la sensibilità al freddo, al caldo e agli stimoli esterni, nonostante la loro struttura rimanga comunque intatta e, ovviamente, esposta al costante attacco di batteri e germi. Pertanto, una pessima igiene orale espone i denti devitalizzati ad eventuali “carie secondarie”, che se non adeguatamente trattate possono portare alla comparsa di un granuloma, infiammazione cronica dell’apice radicale del dente, l’area più vicina alla mandibola o alla mascella.

7. Quando le gengive sanguinano non bisogna spazzolare i denti

Quando le gengive sanguinano non bisogna spazzolare i denti

Falso. Nonostante spazzolare troppo forte i denti o usare uno spazzolino con setole dure possa contribuire ad irritare le gengive e a favorire il sanguinamento, alla base del disturbo figura quasi sempre un’infezione provocata dall’igiene orale non adeguata.

Nella maggior parte dei pazienti, il sanguinamento gengivale è legato alla presenza di una qualche forma di parodontite, un’infezione batterica progressiva in grado di arrivare ad intaccare persino la radice del dente e l’osso nel quale la radice è inclusa. In caso di gengive irritate o sensibili, è bene utilizzare sempre uno spazzolino dotato di setole morbide, del filo interdentale cerato ed attenersi ai consigli del dentista, in modo da escludere la presenza di gengiviti e/o infezioni.

8. Il fumo non macchia i denti

Il fumo non macchia i denti

Falso. Per fortuna si tratta di un abbaglio cui poche persone credono (e nella maggior parte dei casi si tratta di fumatori incalliti che non vogliono rinunciare al vizio in questione).

Le sostanze chimiche presenti nelle sigarette, infatti, sono in grado di ingiallire i denti e creare antiestetiche macchie scure, a loro volta capaci di penetrare nello smalto diventando permanenti e quindi a prova di pulizia professionale.

Inoltre, il fumo favorisce la formazione della placca batterica e, secondo recenti studi clinici, è da annoverare tra i principali fattori di rischio della parodontite, infiammazione che colpisce tutti i tessuti che circondano e sostengono i denti e che può causarne la caduta. Allo stesso modo, anche le bevande acide come il vino e il caffè possono macchiare i denti. Di conseguenza, meglio non abusarne!

9. Mangiare le mele aiuta a sbiancare i denti

Mangiare le mele aiuta a sbiancare i denti

Sebbene le mele siano un alimento che non può far altro che giovare alla salute generale e orale dei pazienti, questa affermazione risulta comunque falsa. Le mele contengono acido malico, così come le fragole, che contribuisce alla salute dentale. Sebbene questo elemento giovi ai denti e li mantenga in salute, le mele non sono in grado di far regredire l’ingiallimento dentale o di rimuovere le macchie!

10. Bere bevande prive di zucchero è sempre salutare

Bere bevande prive di zucchero è sempre salutare

Falso. Le bevande senza zucchero non sono necessariamente salutari, anzi. Bere tutti i giorni bevande dietetiche (molto acide, avendo un pH pari a 2 o 3), può danneggiare ugualmente lo smalto dentale, fino a sensibilizzare i denti. Inoltre, quando lo smalto risulta danneggiato, i batteri riescono a penetrare più facilmente all’interno del dente causando carie e, nel peggiore dei casi, la caduta del dente.

Ecco di seguito alcune informazioni utili relative al pH delle principali bevande. Più il valore del pH è basso e più la bevanda risulta acida e in grado di danneggiare lo smalto:

  • Coca Cola – pH 2,5
  • Succo di limone/limonata – pH 2,5
  • Aceto – pH 2,9
  • Red Bull – pH 3,3
  • Succo di mela – pH 3,4
  • Succo d’arancia – pH 3,7
  • Birra – pH 4,5
  • Tè nero – pH 5,5
  • Latte fresco – pH 6,5
  • Acqua – pH 7

11. Le malattie gengivali sono poco comuni

Falso. Purtroppo, tali malattie sono fin troppo diffuse. Alcuni studi pubblicati dal CDC (Centers for Disease Control and Prevention) degli Stati Uniti hanno messo in luce dati preoccupanti: il 47% degli adulti al di sopra dei 30 anni ha già sviluppato qualche forma di patologia gengivale, pur non essendone ancora al corrente. E con l’avanzare dell’età le gengive tendono a diventare ancora più soggette a irritazioni ed infezioni.

12. Avere un bambino può causare la perdita dei denti

Avere un bambino può causare la perdita dei denti

Davvero è così? Per fortuna, si tratta soltanto di un’esagerazione. Durante la gravidanza, la salute delle donne è più a rischio, a causa dei numerosi cambiamenti ormonali che avvengono all’interno del loro corpo, in grado di causare infezioni, ma anche carie o malattie gengivali.

Tuttavia, non esiste alcuna correlazione diretta tra gravidanza e perdita dei denti. Occuparsi in maniera meticolosa e costante della propria igiene orale, osservare una dieta sana e adeguata e andare dal dentista almeno una volta all’anno sono comportamenti capaci di ridurre sensibilmente il rischio di sviluppare una malattia orale legata alla perdita dei denti. Anche durante la gravidanza.